lunedì 9 febbraio 2026

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

CE N'EST QU'UN DEBUT 

Vegetariano?, Julien Baer, Sébastien Mourrain (trad. Valentina De Pasca) 
Animamundi Edizioni 2025


ILLUSTRATI PER PICCOLI (Dai 4 anni) 

"Sabato 
Ah! Come mi piacciono i sabati! Niente sveglia, niente scuola. I miei genitori sono usciti a fare compere con Guendalina e mi hanno lasciato a casa da solo. 
Eccomi davanti ai cartoni animati. 
DRRRRIIIIIINN! Hanno suonato alla porta. 
Vado ad aprire. Ci sono due polli, proprio lì, davanti a me. 'Sei tu Agostino Spizzichino? 
Si tratta di una questione importante'. 
Polli che parlano? Ma non si è mai visto!" 

Breve antefatto. 
La domenica successiva Agostino è sul divano, felicemente seduto tra suo padre, sua madre e sua sorellina. Stanno mangiando popcorn e bevendo bibite. Il papà cinge in un abbraccio la moglie e Agostino che, a sua volta, sta accarezzando il gatto. Sul pavimento sono sparsi i Lego e altri giocattoli. C'è nell'aria una bella aria rilassata, e anche il cane sonnecchia. Nessuno si aspetta che il campanello possa risuonare come il giorno prima, quando sono arrivati i due polli. 
Fine dell'antefatto.


Quei due polli conducono Agostino davanti a una corte di giustizia, dove - a turno - maiali, bovini, pulcini, tacchini e anche un bastoncino di pesce lo accusano di essersi impunemente nutrito di loro, in diverse proporzioni e forme. 
Le scuse balbettate di Agostino, seppure poste in tutta onestà, non convincono la giuria e men che meno i giudici e a un solo passo dalla sentenza riesce a svignarsela, ma ce n'est qu'un debut... 

La questione è seria (una questione di vita o di morte...)
Quindi affrontarla con la dovuta leggerezza è cosa buona e giusta. 
Ed è quello che accade. 


Il processo alla coscienza di un carnivoro, sebbene di soli otto anni, va fatto. 
Peraltro, sono proprio gli ottenni, novenni o giù di lì che - spesso e volentieri - si pongono anche in autonomia la questione. 
Di solito, la tirano fuori durante i pranzi in famiglia, davanti a una cotoletta di pollo... 
A prescindere da ciò che i loro genitori possano replicare, loro stessi cercano delle attenuanti: e quelle a cui si attaccano sono le stesse che tira fuori Agostino: "ma tutti mi hanno detto che fa bene alla salute" oppure "contengono fosforo, fanno bene alla memoria"... 
E così si potrebbe pensare di essere a un passo dall'autoassoluzione e quindi, immacolate coscienze, di poter continuare a mangiare quelle meravigliose cotolette croccanti e quei bastoncini che - complice la furbizia di chi li spaccia - non hanno neanche la forma rispettivamente di un nasello o di un torace di un pollo... 
Ma Julien Baer non è dello stesso pare e nella sua storia non assolve nessuno, ma almeno concede una via di fuga, almeno temporanea. 
La cosa che invece fa - complice anche l'illustrazione strepitosa di Sébastien Mourrain - è quella di porre il problema in una chiave, forse la più efficace e l'unica accettabile da un pubblico di bambini, cioè esilarante. 
La storia e i suoi disegni fanno ridere dal principio alla fine, che poi non è neanche proprio una fine... 


Piccoli dettagli o quadri d'insieme dei giudici come pure del pubblico animale che assiste rumoreggiante alle diverse udienze alludono e quindi accendono l'attenzione e la successiva e immediata risata. 
Gli ingredienti (!) dell'umorismo ci sono tutti, a parole e a figure: i meccanismi dell'assurdo, così come quelli dell'esagerazione, ossia del crescendo delle accuse, espresse con esattezza millimetrica, facendo riferimento alle dosi di salsicce e hamburger, così come pure la sottile ironia che attraversa le pagine, come per esempio la composizione ambigua dei nuggets...


E a parte questo, tra le righe si può cogliere, per chi lo stia cercando, il consiglio dell'autore che funziona proprio come un modo non didascalico di dire la propria sul nostro malato rapporto di dominanza nei confronti del mondo animale. 
Well done (!) 

Carla

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