venerdì 15 maggio 2026

FAMMI UNA DOMANDA!

IL MERAVIGLIOSO

"Per tutto il tempo in cui una gallina cova l’uovo e lo tiene al caldo, dentro di esso avviene un cambiamento meraviglioso. All’inizio è un normalissimo uovo con un puntino dentro. Presto quel puntino si sviluppa diventando un corpicino da cui partono due sistemi di vasi sanguigni: uno va verso il tuorlo e l’altro lungo le pareti del guscio..."


Questo "cambiamento meraviglioso" è forse uno dei segreti che di più un bambino mediamente curioso vorrebbe scoprire e capire. 
L'uovo è già di per sé un simbolo parecchio misterioso, che assume di caso in caso valori differenti, ma che con la sua forma chiusa e perfetta allude al suo potere di nascondere, di racchiudere, di proteggere e difendere qualcosa di molto prezioso. 
Da quello di struzzo che pende sulla testa della Vergine nella Pala di Brera di Piero della Francesca a quello molto più laico di Iela Mari, l'uovo continua a essere argomento di grandi domande. Una su tutte: è nato prima lui o la gallina? 
Così anche in uno dei tre libri di Marie Neurath, quello dedicato appunto ai misteri che si nascondono allo sguardo, E se potessi guardare dentro?, l'uovo e la sua mamma gallina vincono il primato di essere in copertina. 
Le altre forme che in qualche modo con l'uovo condividono "il meraviglioso" sono, tra gli altri, il faro, la piramide, il vulcano, una collina che contiene una grotta, una miniera, le mura di un palazzo, una piramide egizia, le tane delle talpe, i nidi delle vespe (qui le cartonaie), un mulino a vento (che però starebbe tanto bene anche nel volume dal titolo Come funziona?


Per spiegare ai bambini cosa succede all'interno di questi misteri, Marie Neurath in molti casi introduce il concetto di stratigrafia (ho sposato, come Agatha Christie, un archeologo e sono stata anche fidanzata con un geologo), ossia suggerisce ai lettori di immaginare un grande coltello "magico" che tagli in verticale la casa, il faro, la nave, la collina, la piramide, il suolo. Come in una torta a cui è stata tagliata via una fetta, si può ricostruire, partendo sempre dal basso - perché le cose più vecchie sono alla base e il resto si costruisce con il tempo o si va ad accumulare con il passare del tempo, fossero anche ere geologiche.
Attenzione però, con un palloncino non funziona altrettanto bene... 


E nel disegno che accompagna testi di chiarezza adamantina si vede appunto il quadro di insieme di una restituzione stratigrafica: il terreno di fondazione di un palazzo, le fondazioni stesse, la rete idrica che porta l'acqua nei lavelli e nelle vasche da bagno (manca il bagno, ma vabbè, per quello si potrebbe guardare l'altrettanto meraviglioso The Toilet. How it works di David Macaulay), la canalizzazione e la cisterna delle acque piovane, la camera da letto, il soggiorno con poltrona e libreria, la rampa di scale interne, il gatto davanti al camino con la sua canna fumaria che si apre sul tetto, ecc. ecc. Così come si può vedere il camino di un vulcano che sbocca nella bocca principale, o cratere, dalla forma a imbuto, ma anche le due laterali, quasi simmetriche. 


La storia editoriale di questo, che condivide con gli altri due titoli di poco successivi, risale alla fine degli anni Quaranta del Novecento. La realizzazione dei primi risale al 1944 e l'ultimo è del 1971. Mentre in Italia Munari ragionava su concetti analoghi, i coniugi Neurath, fuggiti da Vienna e dal nazismo, approdavano in Inghilterra. 
Marie Neurath, una scienziata di formazione, votata alla comunicazione grafica e più in generale alla pedagogia, inventa, insieme al marito Otto, un sistema assolutamente rivoluzionario per l'epoca: l'Isotype (acronimo di International System of Typographic Picture Education). 
Possono considerarsi a buon diritto i genitori dell'infografica senza la quale oggi saremmo spesso perduti. 
Elaborano un codice comunicativo che, attraverso segni minimi ed essenziali e attraverso una palette di colori limitata, rende la complessità della scienza e della tecnologia, più in generale l'informazione, alla portata di tutti. 
Bambini compresi. 
Pubblica più di ottanta titoli (che spaziano in ambiti di ricerca anche diversi come testimoniano i tre titoli iconici che Quinto Quarto, di concerto con l'Università di Reading che possiede l'archivio Neurath, ha scelto di pubblicare per primi): libri che si diffondono in lingue diverse nel mondo intero. 
Quinto Quarto lo ha preso come un impegno serissimo: lo ha promesso e ne farà uscire tre o quattro all'anno. 
Then, stay tuned! 

Carla 

"E se potessi guardare dentro?" Marie Neurath (trad. Alessandra Falconi) Quinto Quarto 2026 
"Piccolissimo, anzi invisibile", Marie Neurath (trad. Alessandra Falconi) Quinto Quarto 2026 
"Ecco come funziona!", Marie Neurath (trad. Alessandra Falconi) Quinto Quarto 2026

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