lunedì 19 gennaio 2015

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


SPOON RIVER


E' una sorta di malinconica Spoon River animale, la rassegna di ritratti di specie estinte che Arianna Papini ha realizzato per Kalandraka.
Di pagina in pagina, sfruttando il linguaggio poetico, l'autrice ci presenta una carrellata di sfortunati abitatori della nostra terra, che hanno avuto la disgrazia di incontrare sul proprio cammino esploratori, coloni, cacciatori, pastori e allevatori; il risultato di questo incontro è stato la sparizione di molteplici specie animali.


Sono venti ritratti scherzosi, ma implacabili nel sottolineare la sventatezza umana, che prima stermina, annulla, demolisce ambienti e animali, e poi se ne cruccia.
Di alcuni di questi, in realtà, non si sa con certezza se l'estinzione sia già avvenuta o se pochi esemplari sopravvivono qua e là, in remoti anfratti della biosfera.
Dal Dodo alla Tecopa, dal maestoso Leone Bianco al potente Ricoceronte Nero, tutti questi animali ci fissano dalle pagine del libro, ritratti in nero come si conviene al lutto, appena alleggerito da delicate tessiture. In quello sguardo fisso leggiamo sicuramente biasimo per le insensate malefatte, per l'assenza di pensiero, per l'ossequio al dio denaro; ma c'è anche un pizzico d'ironia, nel guardare, dall'alto dell'empireo animale, il vuoto agitarsi del genere umano.
E' un tema importante, riguarda l'uso che facciamo delle risorse naturali, il rispetto che abbiamo o non abbiamo nei confronti degli ecosistemi che arricchiscono il nostro pianeta. Una scelta interessante, affrontare questi temi con un linguaggio poetico e con la forza delle immagini, che consente di affrontare questi temi, assai complessi, a partire dagli otto anni. 

 
Se si volesse approfondire l'argomento, ci sono molte pubblicazioni sugli animali in via d'estinzione, quelli che, magari, potremmo ancora preservare. Fra le altre, Animali d'eccezione raccontati ai ragazzi, pubblicato qualche anno fa da L'Ippocampo junior.

Eleonora

1 commento:

  1. Questo libro non passa inosservato. Credo dipenda da quella carrellata di sguardi glaciali, distanti, fissi che colpiscono ad ogni giro di pagina. A dir la verità le illustrazioni di Arianna Papini quasi mai passano senza lasciare segno. Inquietano, destabilizzano, muovono dentro. Cari estinti non fa eccezione. Ha ragione eleonora a paragonarli al malinconico elenco di Spoon River: una litania di 'scomparsi' di 'desaparecidos', triste e ineluttabile, come tutti gli elenchi di 'caduti' , di 'vittime' innocenti', che sentiamo snocciolare nei grandi funerali o nelle ricorrenze delle grandi stragi.
    Ritratti 'rinascimentali' di foche e leoni, delfini e quadrupedi striati, contrassegnati da una raggiunta pace interiore che ci piace immaginare tocchi in sorte a chi lascia questo mondo. E che dovrebbe metterci in pace la coscienza...guai a voi!

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