mercoledì 24 maggio 2017

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


PER CHI HA MANI CHE SANNO CERCARE...

Piccino, Elisa Mazzoli, Tatiana Gambetta


ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 18 mesi)

"Con mamma la nanna
profuma d'amore
ssss

Il latte da bere
ha un dolce sapore
mmmm

c'è cuor di papà
che batte per me
tum tum tum"


Poi in braccio alla nonna il bimbo è un po' re, poi gioca a sorpresa, si imbarca a quattro zampe in un'impresa, si gusta la vita mordendo una mela, e sa che la storia non è finita perché la sfoglia e la risfoglia, prosegue gattoni verso il mare e non si arrende poi scala una montagna uff uff...


Un librino per mani piccolissime, per orecchie nuove in cerca di ritmi, di assonanze e onomatopee. Cartonato, quadrato senza angoli vivi e soprattutto, ed è qui la novità dopo tanta e lunga latitanza, fotografico.
Rarissimi i libri di fotografia, quando invece sarebbero ideali per creare nello sguardo dei più piccoli un catalogo di oggetti, colori, forme, utilissimo al loro immaginario. Sto pensando con nostalgia ai libri di Tana Hoban, sempre irrimediabilmente modernissimi e bellissimi.
Buonanotte a tutti, di Giuseppe Mazza (Clavis 2012) oppure il tanto amato Io e il ragno di Francisco Alonso (Kalandraka 2011) sono mosche bianche in un repertorio di libri per il 99% illustrati da disegni, che in alcuni casi 'scimmiottano' addirittura la fotografia, come i recenti Quando mangio oppure Quando gioco editi da Il Castoro e illustrati dalla Possentini.


Piccino parte con immagini delicate con filtri soffusi per gli scenari dei primi giorni di vita, che via via si perdono per lasciare posto a una vivacità di colore e di movimento con bambini e bambine che cominciano a muoversi in autonomia, a correre e ad arrampicarsi.


Piccino ha un suo fratello di latte in Gioco il mondo dove però il testo è più lungo e articolato e con rime ricorrenti, vere e proprie filastrocche. Se in Piccino l'obiettivo è quello di mettere in elenco alcuni tra i gesti consueti dei lattanti e con loro le persone che li compiono: mamma, papà, nonna ecc., e di stabilire un seppur sommario percorso di crescita - dall'allattamento al seno alla conquista di una duna di sabbia - nel libro Gioco il mondo la relazione tra testo e immagine diventa più complessa, i colori delle fotografie si accendono, quasi fosse pensato per bambini e bambine impercettibilmente più grandi. Si parla di fame di conoscenza e voglia di indipendenza. Spetta però all'ironica chiave di lettura di alcune immagini il valore aggiunto di questo secondo titolo. Penso per esempio alla bimbetta che esplora le narici del pacifico cane che è seduto vicino a lei, e su cui il testo ironizza: per chi ha mani che sanno cercare...


La qualità delle fotografie di Tatiana Gambetta è alta per talento tecnico, ma anche per sensibilità nel cogliere gesti, altamente riconoscibili nella quotidianità di un bambino. Spesso ritratti di spalle o dall'alto, i piccoli fotografati non sono mai, o quasi mai, in posa e non cadono mai nell'oleografia. Al contrario, senza mai cedere al gusto per il repertorio, ci sono bambini biondi, bambini scuri, bambine calciatrici o vestite con i merletti.


Non riesco a vedere una progettazione per le singole inquadrature, al contrario una grande spontaneità. Bene così.

Carla

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