mercoledì 29 maggio 2024

FAMMI UNA DOMANDA!

QUANTO FORTE BATTE IL CUORE


Un viaggio multidisciplinare nell’anatomia umana viene proposto da Noemi Fabra, autrice e illustratrice catalana: si tratta di ‘Un cuore. Storia, scienza e tanto amore’, pubblicato in Italia da Nomos Edizioni.
L’oggetto, come dichiara il titolo, è il cuore, visto dal punto di vista anatomico, letterario, antropologico, storico.
In primo luogo c’è la descrizione dell’anatomia e della fisiologia di uno degli organi più importanti del nostro corpo: al centro del torace, fra sterno e colonna vertebrale. Governa il flusso di sangue verso e da i polmoni e poi verso tutto il corpo. L’autrice lo racconta nel suo sviluppo, a partire dalla gestazione, per poi confrontarlo con i fenomenali organi cardiaci delle altre specie: chi, come noi, ha un solo cuore e chi ne due o più.
Come è noto, al cuore sono state attribuite, nel corso del tempo e nelle diverse civiltà, funzioni disparate: al tempo dei Faraoni, il cuore era l’unico organo a rimanere nel corpo mummificato, perché Osiride lo potesse pesare e stabilire la purezza dell’anima del defunto. Per altre culture, per esempio quella cinese, il cuore è sede della coscienza e della saggezza; per il sufismo, il battito del cuore è al centro dell’ipnotica danza rituale che tutti conosciamo.


L’associazione cuore-sentimenti è ben presente nella nostra cultura, al di là di quello che sappiamo sulle reali funzioni di questo organo. Il cuore come sede simbolica dell’amore, rappresentato dalla classica immagine, per altro ispirata al seme di silfio, perdura tuttora, nell’iconografia come nel linguaggio: ‘parlare con il cuore’, ‘avere il cuore spezzato’. Che dire poi dei cuori di Keith Haring, usati così spesso come elementi decorativi. Se l’immagine dei cuoricini può risultare banale, l’autrice ci ricorda l’origine ‘colta’ di questo simbolo dei più nobili sentimenti, rimandando alle grandi storie d’amore nella Storia.


Dunque, l’autrice propone uno sguardo a 360 gradi su una parte così simbolicamente importante del nostro corpo e lo fa utilizzando la vivacità delle illustrazioni, un’impaginazione non scontata, che affianca pagine in cui il testo prevale ad altre dedicate alla sola illustrazione. Concepito così, il libro può incuriosire bambini e bambine che amino la scienza, ma anche la storia, o le immagini iconiche del mondo contemporaneo, nelle sue diverse manifestazioni.
Mai noioso, può essere proposto a giovani lettori e lettrici a partire dagli otto anni. L’unico neo, non citare le fonti e non proporre una bibliografia a chi avesse voglia di approfondimenti.

Eleonora

“Un cuore. Storia, scienza e tanto amore”, N. Fabra, Nomos Edizioni 2024





 

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