venerdì 30 gennaio 2026

ECCEZION FATTA! (gli amici immaginati)

QUARANTA AMICI IMMAGINATI E UN CAPPELLO 

La prima, che io ricordi, è stata Bibi. Il titolo del primo libro era Bibi. Una bimba del Nord. Anche io ero una bimba del Nord. Venivo da Milano e avevo un accento che con quello romano strideva. Ancora oggi i cinque libri di Bibi sono con me: hanno resistito nel tempo, con le loro copertine di tela color mattone e le sovracoperte con il viso di una ragazzina con trecce bionde e occhi azzurri. La sua fisionomia cambia di volume in volume perché lei cresceva, e io con lei. L'anno della dedica di mia nonna è 1967: avevo otto anni. Lei è stata la mia prima amica immaginata, amica di carta, amica letteraria. Poi ne sono arrivati altri. Alcuni ora abitano solo in biblioteca per lasciare che nelle librerie abitino i più giovani. Ma gli amici immaginati, come quelli immaginari, non sono sempre lì. E non basta desiderarli, perché compaiano. Occorre sempre una bella storia dentro cui trovarli e solo in questo modo si può seguirli per un po', il tempo di farci amicizia. Può succedere che gli amici di carta ritornino. A ogni nuova storia, si rinnova il piacere di incontrarli proprio come succede con quelli in carne e ossa: in vacanza, o al parco, o nel cortile di scuola. Gli amici immaginati, che siano raccontati a parole o disegnati, la prima volta li troviamo quasi per caso, ma poi succede che li andiamo proprio a cercare, perché senza di loro si sta peggio! Si riapre il libro, si rilegge la storia e tutto ricomincia. Proprio perché sono immaginati, possono essere di tanti tipi. Alcuni sono creature umane, con difetti e pregi che conosciamo, con desideri e paure che proviamo anche noi. Alcuni sono altissimi, altri minuscoli. Possono esser pelosi o piumati e hanno un numero variabile di zampe o di ali. Spesso hanno il dono della parola e comunque sanno sempre come farsi capire. Tutti loro hanno per noi un "qualcosa" che li rende speciali, e rende indimenticabile il tempo passato assieme, volendo loro un gran bene. Questi sono solo quaranta dei tanti che ho. E tra loro c'è anche un cappello... 

Carla

LET'S GO PARTY! 
 ovvero Biagio e gli altri pulcini di Claude Ponti 


È l'ora della sveglia drindrin. Biagio, il pulcino mascherato, sveglia tutti gli altri pulcini. Hanno solo dieci giorni per preparare la festa di compleanno di Violetta candita. Non un giorno né un minuto di più. Una cosa è certa: i pulcini che compongono la squadra di Biagio, l'unico tra loro a indossare una maschera rosso scarlatto, sono tanti, anzi tantissimi. Tutti gialli e, come spesso capita anche ai pulcini veri, sono tra loro praticamente indistinguibili. Eppure ognuno di loro ha il proprio nome di battesimo: c'è Pirolite e Loripeti, c'è Lola Scombussola e anche Buonenotizie. Come ogni pulcino che si rispetti, anche loro stanno malvolentieri fermi senza far nulla. Non c'è rischio di vederli con le alette a riposo, tranne Nanna Dodò. Il loro è un mondo a sé, brulicante. Dall'alba al tramonto sono lì a darsi da fare per divertirsi e dare vita a qualcosa che spesso e volentieri è molto più grande di loro. Insomma, tutti assieme fanno un bel gioco di squadra e Biagio, il pulcino mascherato, è il loro acclamato capitano! Ha il piglio, il coraggio e la capacità inventiva di mettere su dei bei progetti, che i suoi compagni pulcini sono sempre entusiasti di portare a compimento. Il primo, e forse il più rinomato, è proprio stato quello che ha riguardato l'organizzazione di una grandiosa festa a sorpresa, nonché la costruzione di un grande castello-torta-di compleanno per la loro cara amica Violetta Candita. Per dieci giorni si sono svegliati al canto del gallo (!) e con il becco sempre sorridente hanno fatto di tutto: hanno scritto biglietti di invito a tutti gli amici, li hanno recapitati e poi si sono occupati degli ingredienti. Uova, acqua, latte, cioccolato, farina, zucchero e frutti di bosco che con maestria hanno mescolato e impastato, cotto e decorato. Il risultato è un castello incredelizioso! Tutti ma proprio tutti andranno a quella magnifica festa. Esplorare il loro mondo allegro e pacifico è un sollievo per lo spirito, vederli tutti contemporaneamente in azione è un piacere per gli occhi, ascoltare le loro singole vicende è una musica per le orecchie, scoprire, spigolando nei grandi scenari d'insieme, che ciascuno esegue il proprio compito con impegno e allegria perché il risultato finale - frutto di un'impresa collettiva - sia il migliore di sempre è un esempio importante. Con il suo trascinante entusiasmo, con il suo lessico giocoso, Biagio non li lascia mai ad annoiarsi. Sa di poter contare su di loro, sempre. Quando c'è da attraversare una tempesta, quando c'è da combattere una macchia di inchiostro e anche quando c'è da consolare un amico, la sua squadra risponde all'unisono: let's go party! 

Carla

Claude Ponti, Biagio e il castello di compleanno (trad. Maria Saporiti), Babalibri 2005 
Claude Ponti, Biagio... quante avventure! (trad. Antonio Fideleo), Babalibri 2016
Claude Ponti, I mille segreti dei pulcini (trad. Antonio Fideleo), Babalibri 2018 

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