lunedì 1 giugno 2026

ECCEZION FATTA! (gli amici immaginati di altri)

Poi ne sono arrivati altri...

Questi otto - e più - sono gli amici immaginati di altrettante otto persone che con me hanno condiviso da tre anni a questa parte, in una piccola e gagliarda libreria di Pisa, chiacchiere piacevoli intorno alla buona letteratura per l'infanzia... 
Alcuni degli amici immaginati di queste otto persone, come è capitato anche ai miei, ora abitano solo in biblioteca per lasciare che nelle librerie abitino i più giovani. Ma gli amici immaginati, come quelli immaginari, non sono sempre lì. E non basta desiderarli, perché compaiano. Occorre sempre una bella storia dentro cui trovarli e solo in questo modo si può seguirli per un po', il tempo di farci amicizia. Può succedere che gli amici di carta ritornino. A ogni nuova storia, si rinnova il piacere di incontrarli proprio come succede con quelli in carne e ossa: in vacanza, o al parco, o nel cortile di scuola. Gli amici immaginati, che siano raccontati a parole o disegnati, la prima volta li troviamo quasi per caso, ma poi succede che li andiamo proprio a cercare, perché senza di loro si sta peggio! Si riapre il libro, si rilegge la storia e tutto ricomincia. Proprio perché sono immaginati, possono essere di tanti tipi. Alcuni sono creature umane, con difetti e pregi che conosciamo, con desideri e paure che proviamo anche noi. Alcuni sono altissimi, altri minuscoli. Possono esser pelosi o piumati e hanno un numero variabile di zampe o di ali. Spesso hanno il dono della parola e comunque sanno sempre come farsi capire. Tutti loro hanno per noi un "qualcosa" che li rende speciali e rende indimenticabile il tempo passato assieme, volendo loro un gran bene. 

Carla


A TUTTI SARÀ CAPITATO...

...di vedere la mancuria.
Dietro un mobile di legno, sotto l'orlo di un tappeto. 
Tutte le volte che cercate qualcosa che vi sembra di avere sotto tiro... allora sicuramente l'ha sgraffignata la mancuria. Sì, perché questo buffo animale peloso che nessuno riesce mai a cogliere in flagrante si trova nelle case di ognuno di noi. Amante dei traslochi in particolare, si intrufola tra scatoloni aperti, buste traboccanti, pile di libri, sempre pronta ad arraffare qualcosa. 
Cercate lo scotch? 
Avete perso gli occhiali? 
Le chiavi non sono sulla mensola dell'ingresso? 


È sempre colpa della mancuria. Animale da appartamento, tanto tenace quanto sfuggente, si mimetizza qua e là alla ricerca delle vostre dimenticanze. Il calzino spaiato che da secoli vi illudete di trovare nel fondo dell'ennesimo bucato, la vite di un orecchino che ha fatto mille piccole capriole per poi scomparire sotto il divano, la lista della spesa che un attimo fa era lì accartocciata vicino alla tazzina del caffè che vi supplicava “prendimi!”... tutto svanito. Ma potete esserne certe: tutto è diventato bottino della mancuria. 
Da quando ne ho trovata traccia nel Bestiario scritto da Andrea Sottile, lei mi fa sempre compagnia, è lei che nomino spessissimo quando la mia disattenzione mi porta sull'orlo del baratro: è colpa della mancuria! Grido disperata quando non trovo qualcosa... 


Questo minuscolo animaletto da anni fa parte della mia disordinata esistenza; è il mio signor capro espiatorio per eccellenza, mi salva dal panico dello smarrimento. E quando a scuola, nel disordine allegro e variopinto che accumulo su varie superfici piane disponibili, non trovo appunti, fotocopie, compiti corretti o ciancicati posti it ... ecco che a salvarmi da qualche retrovia arriva l'urlo di un alunno che mi urla: “Prof, è stata la mancuria!” Io sorrido, e metto a tacere lo smarrimento per lo smarrimento. 
Perché la mancuria l'ho condivisa, l'ho presentata alle mie schiere di alunni, ho letto il Bestiario e quindi anche loro sanno, sanno e sono sollevati quanto me di poter alzare le spalle e dire, “non trovo il quaderno, sarà stata la mancuria!”. Ecco, la mancuria ci salva, allevia il dolore della scomparsa, perché, come dice la poetessa Elisabeth Bishop, perdere qualcosa con leggerezza è pur sempre un'arte. 

Stefania L.

Urbuq, Bestiario portatile per giovani lettori, Andrea Sottile – illustrazioni di Lucia Scuderi, Rizzoli 2009

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