IL MOMENTO TOPICO
Il Castoro 2026
ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 3 anni)
"Ancora un minutino davanti al lavandino
per far splendere i denti e poi, felici e contenti...
Tutti insieme da papà e mamma per la storia della nanna.
Ogni topolino sceglie il libro preferito (e ci vuole tempo per questo rito!).
La mamma li legge, nessuno escluso, ma prima che l'ultimo sia chiuso
dormono tutti, mamma compresa.
È riuscita l'impresa!"
Seee, lallero! Ma magari fosse vero!
Trentotto topini che, a fine giornata, dopo aver cenato, dopo essersi fatti il bagno, messo il pigiama, lavati i denti, ascoltata la storia, aspettano "solo" il bacio della buonanotte per addormentarsi...
Sulla quantità, trentotto sono un bel numero, statisticamente c'è sempre qualcuno che si fa venire in mente un diversivo prima di cadere addormentato: baruffe, calcioni sotto le coperte...
Poi arriva immancabile la sete, naturalmente per tutti e trentotto.
Poi, per gli unici due topi adulti, arriva il gravoso compito di ripristinare l'ordine di prima: con coperte e pupazzi. Ma, silenzio, pare davvero che adesso finalmente si possa dormire.
Già, peccato che si sia fatta l'alba!
Ecco, è difficile ammetterlo, ma questa è la dura routine di due giovani genitori a cui la natura ha regalato una famiglia numerosa.
Kelly Dipucchio è una macchina da storie. Americana, laureata in psicologia infantile e dell'età dello sviluppo nel 1989, dal 2004, anno in cui ha pubblicato il suo primo libro, ne ha sfornati ben più di quaranta e ha venduto più di un milione di copie in giro per il mondo.
Naturalmente, anche qui come tra i topi, nella quantità, alcuni emergono. Uno di questi, Grace for President, è stato premiato come bestseller dal NYT e ha ricevuto ulteriori importanti riconoscimenti e, com'è naturale che sia, Kelly DiPucchio non perde occasione di ricordarlo in giro.
Tutto questo è per dire che, statisticamente, i suoi testi non possono essere sempre dei capolavori indimenticabili (in Italia è stato pubblicato, con Nord-Sud, solo Gastone, altro suo grande successo).
A vederli in sequenza, sono molto diversi l'uno dall'altro perché gli illustratori e le illustratrici, chiamati a raccontare per immagini quello che lei fa a parole, si avvicendano.
La differenza in qualche modo, sono loro a farla.
E quindi è un fatto che alcuni tra questi funzionino meglio di altri. E che alcuni abbiano avuto illustratori migliori di altri.
La grande nanna è uno di questi.
L'idea di partenza ruota intorno al momento topico (!) dell'andare a dormire, ossia dell'accompagnamento da parte dei genitori dei loro piccoli verso il letto, verso il silenzio, verso la pace, verso il riposo ecc ecc.
La routine è più o meno rispettata, la cosa che rende tutto un po' più comico del solito è il fatto che siamo in una tana di topi e che i topi, nella vita vera, sono prolifici: hanno sempre famiglie numerose.
Quindi, con un testo piacevolmente in rima grazie a Sara Ragusa che lo ha tradotto ed adattato, tutto si gioca sulla quantità di gente che si agita sulle pagine.
E ancora: a parte i due genitori che di nome non ne hanno, tutti i loro piccoli vengono ricordati, in elenco, ben due volte (con il cimento finale nei confronti dei lettori a ricordarseli tutti e trentotto).
E anche questo può essere divertente.
Ma il vero merito, come si diceva, sta soprattutto nelle illustrazioni.
Lita Judge ha molto talento.
E lo ha sempre dimostrato: da autrice e, come qui, da illustratrice.
Anni fa uscì in Italia un suo bel libro, di tutt'altro genere: un libro pieno di mistero, inquietudine e tanto tanto nero.
Adesso la ritroviamo a disegnare topini, in una colorata tana e in una movimentata serata.
Lei prende molto sul serio il gioco che propone Kelly DiPucchio e crea quaranta diversi musi di topo, li veste in modo diverso tutti e quaranta!
E soprattutto a tutti loro offre un dettaglio espressivo che diventa una piccola ribalta, per diventare riconoscibili nel mucchio agli occhi dei bambini lettori (che non vorranno andare a dormire...)
E, come se non bastasse, li mette in sequenza in una galleria di ritratti che occupa entrambi i risguardi.
La bellezza sta in questo loro essere tutti diversi!
Per esempio, indugia sugli occhi talvolta speranzosi, sempre pazienti, ma anche stanchi di mamma e papà, assonnati e stremati.
Come DiPucchio ha concesso loro un paio d'ore di sonno, altrettanto fa Lita Judge che dota loro di riconoscibili e comodi vestiti da casa e, rispettivamente, di una camicia da notte a fiorellini e di un pigiama a righe. E anche di un letto nuziale che si distingue per quei cuoricini.
Insomma, a parte il testo divertente e musicale che terrà desti molti bambini, è il talento di questa grande autrice e illustratrice che segna la differenza.
Sembra assurdo ma sono ancora una volta gli occhioni espressivi a rappresentare il marchio della Judge, Nel 2018 colpirono il pubblico quando disegnava Mary Shelley e il mostro, tragici e umidi nel vento e nella tempesta, e oggi restano altrettanto impressi quando li si vede accendersi sui musetti di trentotto topi instancabili e due che avrebbero bisogno di un paio d'ore di sonno...
Carla





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