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mercoledì 11 gennaio 2012


1, 2..14 PANINI ALL'ARANCIO



Questi panini hanno accompagnato una lettura fatta a Ponteponente, la libreria romana dove vado a leggere ogni giovedì per Altrondo-La tana dei piccoli lettori. Va da sé che tutto ruotava intorno all'arancio, a partire dalla fiaba che abbiamo letto (Le tre melarance) fino al bellissimo libro di Richard McGuire 1,2...14 arance -The orange book, edito da Corraini. 

 
Sono stati una meritata merenda per quei bimbetti così attenti e affezionati. Se non avete una libreria che vi ospita e non li volete condividere con giovani e voraci lettori, potete provarli a colazione, in solitudine, nel silenzio e nella tranquillità della vostra cucina...ma non vi divertirete certo quanto ci siamo divertiti noi!

Ingredienti:
600 gr di farina 00
350 gr di succo di arancia
la scorza grattugiata di una arancia biologica
100 gr. di gocce di cioccolato fredde fredde da 1 ora passata nel congelatore
40 gr di miele di castagno
12 gr di lievito di birra (pfui!) o 150 di lievito madre
50 gr di burro
1 pizzico di sale
olio extravergine di oliva

Per la laccatura:
un uovo sbattuto con un goccio di latte

Setacciate la farina sulla spianatoia e mettetela a vulcano. Nel cratere versate il succo d'arancia filtrato (deve essere tiepidino, un po' sopra i 20°, il lievito, la scorza e il miele. Mescolate il tutto. Quindi aggiungete il sale e il burro che deve essere morbido. Lavorate con cura, quindi unite le gocce di cioccolato che devono essere ghiacciate perché non si sciolgano nella lavorazione. Fate tanti pezzetti di impasto del peso di 40/50 gr ciascuno. Formate delle palline e appiattitene il fondo e quindi appoggiatele sulla teglia foderata di carta forno. Così disposti, spennellate i panini con l'uovo battuto e il latte e lasciateli lievitare per almeno mezz'ora (devono diventare delle belle e floride pallette). Cuoceteli in forno a 180° per 20-25 minuti.



Carla

giovedì 6 ottobre 2011

I PANINI DI POLLICINO


Altrondo, la tana dei piccoli lettori è un circolo piccolo di lettori piccoli, ma molto 'voraci', in tutti i sensi.
La storia: avrete intuito che mi occupo di fomento della lettura tra le giovani leve e quindi da anni 'fondiamo' con gisella in giro per la città piccoli circoli di lettori.
L'anno passato, in una piccola ma fornita libreria  per bambini e ragazzi di Roma, la libreria Ponte Ponente (www.ponteponente.it) tutti i giovedì sono andata a leggere storie a bimbetti di 3 o 4 anni, ascoltatori attenti che mi hanno dato grandi soddisfazioni. Visto che il percorso ronzava intorno alle lettere dell'alfabeto e agli animali, ogni volta a fine lettura offrivo loro biscotti da me prodotti che avessero la forma della lettera in questione. La L di leone, con storie sui leoni e biscotti a forma di elle. 
Semplice, ma efficace.
Quest'anno si ripete l'esperienza ma con un percorso di lettura diverso: ronziamo intorno alla fiaba. Ovviamente non mi potevo presentare solo con i libri da leggere. Quindi ho deciso di partire da Pollicino e dal suo pane... ed eccoci qua: panini dolci per tutti.

Per la pasta di pane avete due possibilità:
1) se siete fortunati possessori di pasta madre ( o pasta acida) come me e come lulli e come gisella e come paola, o come maria luisa o elena o come...dovete preparare come di consueto l'impasto la sera prima ('o levou in genovese, in italiano il levato) e quindi la mattina, dopo aver tolto la pasta madre per la panificazione successiva, utilizzare 500 gr di pasta di pane.
2) se siete sfortunati e non possedete la pasta madre mettete 400 gr di farina di grano tenero 0 (potete anche mischiarla con un po' di manitoba - 1/3 manitoba 2/3 farina 0 - che potenzia la lievitazione) sulla spianatoia a fontana, sbriciolate al centro 10 gr di lievito di birra fresco e aggiungete lentamente 200 gr di acqua tiepida (non calda, mi raccomando, perché è un killer per la lievitazione). Ottenuto un impasto morbido, cominciate a lavorarlo tendendolo, stirandolo in lungo e in largo e rigirandolo in modo da renderlo areato ed elastico. A questo punto, raccogliete l'impasto a palletta e mettetelo in una ciotola, coperta con un canovaccio, in angolo al calduccio e fate riposare per un'ora. Quindi riprendetela, la palletta, e rilavoratela aggiungendo un altro pochino di acqua tiepida e due briciole ulteriori di lievito.

in verità ci sarebbe anche un' ipotesi 3) che non voglio nemmeno considerare: andare dal panettiere e comprare 500 gr di pasta di pane. Se decidete per questa, abbandonate immediatemante questo blog!! Vergogna!!!!

A questo punto la ricetta si unifica, ovvero avrete in entrambi i casi ottenuto 500 gr circa di pasta di pane da condire e trasformare in 12 panini dolci.

Per renderli dolci, io ho aggiunto, dietro suggerimento di lulli, la mia maestra di pane e guida spirituale in cucina:
tra 50 e 60 gr di zucchero
un cucchiaino di sale
50 gr di burro a tocchetti
tra 25 e 50 gr di uvetta
un goccio di latte per amalgamare

ma lulli nella sua ricetta aggiungeva anche:
60 gr ribes nero o rosso
mezzo cucchiaino di noce moscata
25 gr di scorzette di arancia candite
io non li ho messi perché erano diretti a  bambini che non so quanto amino canditi e noce moscata.

ho diviso l'impasto in due e quindi rispettivamente di nuovo in sei e sulla spianatoia infarinata ho lavorato a pallina i 12 pezzetti ottenuti. Li ho messi in bell'ordine sulla placca del forno ricoperta di carta forno e li ho lasciati lievitare per almeno 2 ore, fino a che le palline non si sono gonfiate a dovere. Quindi li ho spennellati con l'uovo per 'laccarli' e quindi li ho infornati a 200° per 15/20 minuti.
Qui li vedete pronti al decollo per il lungo viaggio che mi fa attraversare la città con qualsiasi tempo, da nord a sud, ogni giovedì, per incontrare quei cari bambini in quella cara libreria...

per i più pignoli: nella teglia se ne contano in verità 14, perché due fanno parte dell'infornata di prova fatta ieri...i restanti dieci di ieri non sono più tra noi, ma in pance a me care!
carla