lunedì 12 novembre 2018

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


IO NON BALLO DA SOLO

Il ballo della medusa, Stefanie Hölfer (trad. Anna Patrucco Becchi)
La nuova Frontiera Junior 2018


NARRATIVA PER GRANDI (dai 12 anni)

" Continuo a fluttuare, una medusa degli abissi in fondo al mare, senza alcun peso. Altre persone lo definirebbero bullismo di prima qualità, ma stranamente per me non è per niente così, perché durante tutta questa tempesta di insulti continuo di fatto a tenermi a Sera o lei si tiene a me, e continuo a ballare con quel profumo particolare nel naso, faccio un passo dopo l'altro come un sonnambulo.."

Abbracciati in questo ballo lento ci sono Niko e Sera. Compagni di classe che fino a quella mattina si sono scambiati solo qualche parola.
Lei è molto bella, lui è molto grasso. Questo è quello che vedono tutti.
La mole di Niko è bersaglio di vessazioni, scherzi, cattiveria e scherno da parte di molti. Ma non di tutti. Sera, di fronte all'ennesimo scherzo fatto a quel ragazzo impacciato nel suo corpo sovrappeso, prende il coraggio di schierarsi dalla sua parte. Lo fa timidamente, ma lo fa. Ed è il primo passo.
Poi c'è la gita scolastica che significa maggiore libertà di azione per tutti. Anche per Marko che decide sia giunto il momento di provarci con la bella Sera. Nessuna dolcezza nelle sue mani e Sera si trova costretta a subire una vera aggressione se non fosse per Niko che la salva da quella brutta situazione.
E questo è il secondo passo. Il terzo, che sancisce un avvicinamento anche corporeo - tra Pocahontas e un carrarmato - è questo tenerissimo ballo insieme. Da così vicino, di Niko si possono notare cose che da lontano Sera non aveva potuto cogliere: la bellezza, la dolcezza, le ciglia lunghe e un curiosissimo modo di esprimersi.
Se Niko è mitridatizzato rispetto alle crudeltà nei suoi confronti, Sera invece patisce il giudizio degli altri. Non riesce a reggere la pressione di quegli sguardi e da quel ballo e da quell'abbraccio fugge. Non sta scappando da Niko, al contrario, ma dal giudizio degli altri.
A lui, che la segue fuori dall'albergo, propone di andare via. 
Nella notte, con due coperte rubate, Niko e Sera fanno strada assieme.
E qui i passi si moltiplicano e diventano precipitosi.
La loro fuga dura il tempo necessario perché tra i due si stabilisca qualcosa che rassomiglia a un legame forte.
Di amicizia e forse poi di amore.
Questa è la storia - a due voci - di due creature coraggiose che hanno provato la bellezza di andarsene e di ritornare, di immergersi e di tornare a galla.

Ci sono cose che a quell'età ti tengono insieme per sempre: dormire sotto il cielo, imbozzolati in due coperte fregate in albergo, stare appollaiati su un ramo a tre metri di quota per guardare il mondo dalla giusta distanza.
Così Sera, di origini egiziane, con una bella famiglia intorno e Niko, obeso da stress, con una brutta famiglia alle spalle, sono lì intenti a crescere.
L'Augsburger Allgemeine, come riporta quarta di copertina, ci informa che la Höfler tratta temi cari agli adolescenti.
Scatta subito un piccolo allarme: trattare i temi cari a qualcuno.
Scrivere per temi cari è un rischio grosso: si procede lungo il ciglio di una fossa da cui pescano volentieri tutti quelli che pensano ai libri come a istruzioni per l'uso o, peggio ancora, che li usano come rimedi al limite del farmacologico.
Nei libri credo vada cercato altro, in primis un storia che sia alta, robusta, profonda e complessa. Una storia che ponga questioni piuttosto che risolverle. Una storia scritta in una buona lingua.
Accanto al piccolo timore iniziale, confermatosi dalla presenza di alcuni stereotipi 'al contrario' che attraversano il racconto (la Bella solitaria, l'Amica traditrice, l'Amico strano, la Nonna cool), da una caratterizzazione del contesto e dei personaggi secondari rigida e solo sbozzata, ciò nonostante c'è una bella idea di fondo che salva il romanzo e che lo rende interessante.
La bellezza si illumina intorno a Niko e la sua filosofia di vita. Questo ragazzone procede attraverso una serie sfighe che la sorte gli ha riservato. La prima sono due genitori che si dividono e che lo mollano alla nonna, la seconda, derivante dalla prima, è quell'anomalia nel metabolismo che lo ha reso obeso. Con questo conviverebbe anche serenamente se non dovesse zigzagare tra i bulli di scuola. Ma Niko ha una buona testa pensante, un paio di amici fidati, una nonna 'tranquilla' e soprattutto una buona dose di coraggio nel guardare le cose come stanno: sa che scappare non serve. Nei fatti questo significa che il ragazzo dai capelli morbidi e dagli occhi verde bottiglia non si tiri mai indietro di fronte alle sfide: di partecipare a una gita di classe, di agganciarsi a un moschettone che forse non lo terrà, di ballare da solo, di arrampicarsi su un albero, di 'accompagnare' per due giorni una compagna di classe in fuga, di affrontare a testa alta il ritorno a casa e a scuola. La lucentezza di questo personaggio accende di riflesso anche Sera e le sue 'stranezze': la sua parsimonia nel parlare, la sua voglia di vedere il mondo dall'alto di un albero, il suo lago 'segreto' in cui tuffarsi. Per poi riemergere.

Carla


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