mercoledì 10 novembre 2021

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

IL RITORNO DELLA VOLPE


Chi ha amato la storia di ‘Pax, non può che gioire del secondo romanzo di Sara Pennypacker, ‘Pax. Il viaggio verso casa’, arricchito anche questa volta dalla copertina e le illustrazioni di Jon Klassen.
Ritroviamo dunque Peter, che ha vissuto dopo la morte del padre con l’ex soldatessa Vola, in procinto di partire per un’importante missione di pace: dopo la fine della guerra, le acque dei fiumi sono risultate gravemente inquinate e quindi i Soldati dell’Acqua, un esercito di giovani, sono impegnati nel lavoro di ‘ripulitura’. Peter in realtà ha un altro progetto: la fine della guerra ha lasciato uno strascico di dolore cui il ragazzo pensa di poter sfuggire tornando alla casa di famiglia, abbandonando Vola e il nonno, tagliando i ponti con tutte le persone e gli animali che hanno segnato la sua infanzia. La partenza con i Soldati dell’Acqua è solo un pretesto per ritornare ai luoghi d’origine, alla sua vecchia casa abbandonata, per chiudere definitivamente i conti con il passato.
I suoi compagni di viaggio sono un ragazzo e una ragazza più grandi, futuri sposi, esploratori esperti e rispettosi dei suoi silenzi; Jade è una ragazza sensibile, esperta anche nel soccorso agli animali selvatici, ed intuisce il progetto di Peter, provando a dissuaderlo. Lo invita nel suo paese, dove potrà essere accolto. Ma Peter è determinato, chiuso nel proprio dolore, deciso a tagliare i ponti con tutte le persone che lo circondano. Alla fine la missione si ferma e, mentre Jude e Samuel si recano nel paese di lei per organizzare il matrimonio, Peter torna alla sua vecchia casa, piena di ricordi dolorosi: la morte della madre, l’abbandono di Pax, infine la morte del padre.
Pax, intanto, ha avuto una bella cucciolata dalla sua compagna Pelodritto; anche lui deve partire alla ricerca di territori sicuri e si dirige proprio là dove ha vissuto con Peter. Lo segue la sua cucciola, una volpacchiotta audace e determinata. Pax non potrà non incontrare Peter, il suo indimenticabile amico umano, che proprio in quei giorni si è stabilito nuovamente nella vecchia casa. Purtroppo, la cucciola ha bevuto acqua contaminata e si ammala. Solo Peter può salvarla.
Ma il ragazzo è dibattuto nei suoi conflitti interiori e una parte significativa del romanzo è proprio dedicata al percorso che lui compie per liberarsi dai sensi di colpa che gli impediscono di guardare con obbiettività al passato, per potersi costruire un futuro più sereno. I legami affettivi non possono essere tagliati con un atto di volontà e questo è il principale insegnamento delle riflessioni compiute da Peter, che comprende che per poter andare avanti deve accettare le luci e le ombre del suo passato. Accogliere la cucciola di Pax è il primo passo verso la sua nuova vita.


Non voglio dire altro della trama, che culmina in un finale che non è esattamente come lo si potrebbe immaginare: Pax ritorna alla sua vita selvaggia, insieme alla sua famiglia, ma lascia la sua cucciola malata nelle mani amorose di Peter. Il legame rimane, ma a distanza, proprio perché la vita di entrambi è andata in direzioni diverse.
Come il precedente romanzo, anche questo ha almeno due livelli di lettura: i viaggi avventurosi dei due protagonisti, umano e animale, il loro ritrovarsi e dividersi consapevolmente.
Ma è anche il racconto della crescita umana di Peter, il suo fare i conti con un passato doloroso, l’ineluttabilità delle umane relazioni che si insinuano come una scheggia anche nell’animo più restio. Ma ci sono anche altri temi: la scia di dolore che la guerra, qualsiasi guerra, porta con sé, la devastazione, la solitudine, i lutti. E poi il mondo delle volpi, reso con una modalità che oscilla costantemente, e inevitabilmente, fra la ‘umanizzazione’, cioè l’attribuzione di pensieri e sentimenti umani, e la resa del comportamento reale di questi animali in natura. Tentativo lodevole, ma poco credibile per l’ovvia ragione che è la stessa necessità narrativa a spingere verso l’umanizzazione dei personaggi animali.
Consiglio la lettura a ragazze e ragazzi sopra i dieci anni, soprattutto se profondamente pacifisti e amanti della natura.
Un ultimo dettaglio: il nome che Peter dà alla piccola volpe? Scheggia!

Eleonora


“Pax. Il viaggio verso casa”, S. Pennypacker, ill. di J. Klassen, Rizzoli 2021




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