venerdì 18 settembre 2026

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

BUONI MAESTRI 

Un posto nel cuore del maestro Orso Bruno, Wu-Ya-Nan, Liu Long-sha, 
(trad. Silvia Torchio) 
Terre di Mezzo 2026 


ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 3 anni)

"Oggi il maestro Orso Bruno insegna ai piccoli animali a scrivere il numero 1. Tutti si esercitano con grande impegno. 
Il granchietto pizzica la matita tra le chele e, seguendo la direzione del suo movimento orizzontale, scrive un 1 sdraiato. 
Il maestro lo osserva. Inclina la testa e sussurra: 'Shhh, silenzio... Questo 1 sta dormendo'. 
La formichina scrive sul suo foglio un 1 piccolissimo..." 

E il maestro Orso Bruno con tutti gli altri suoi piccoli intorno, con la lente di ingrandimento, lo cerca e quando finalmente lo trova non può che commentare che quello è un 1 che sta giocando a nascondino. 


Tutti gli altri suoi alunni si stanno esercitando: chi lo scrive a zig zag, chi lo disegna che pare un 7, chi ci mette tanto a disegnarlo, chi invece lo rende tridimensionale... 
Ma ciascuno si sta impegnando al massimo delle proprie possibilità e questo il buon maestro non può non notarlo. 
Ed è questa la ragione per cui, per ciascuno di quegli 1 un po' sui generis, lui ha sempre una buona parola di incoraggiamento. 

Storiellina piccola, ma significativa che potrebbe essere letta nei primi giorni di scuola, ossia proprio in questi giorni, da maestre e maestri a tutti quei bambini e bambine che per la prima volta entrano in una scuola per passarci i loro successivi dieci o undici anni... 
Venduto e tradotto in diversi paesi, ha vinto vari premi, tra cui anche a Bologna il premio della Mostra degli illustratori nel 2022. 
Tuttavia, non sono i disegni a colpirmi, quanto piuttosto la storia, o per meglio dire quello che la storia non dice, ma che lascia intuire. 


Il gioco che il testo fa è molto semplice: mette in elenco una serie di piccoli animali che, per una ragione comune, devono cimentarsi per la loro prima volta. 
Ciascuno di loro è lì che sta provando a disegnare il primo numero della propria lunga carriera di alunno in una scuola. 
E ciascuno di loro, per ragioni diverse, non riesce a farlo al meglio. Chi scrive il numero troppo lungo, chi troppo piccolo, chi lo fa troppo lentamente... 
In sintesi, tutti loro sono davanti al loro primo errore. 
Eppure il loro maestro, Orso Bruno, non ha l'ardire di correggere nessuno. 
Al contrario, è lì che gioca con questi errori e ci gioca a tal punto da farli apparire come delle possibili variabili del canone. Questo ha il merito di togliere ogni frustrazione, di allontanare ogni insicurezza, di diluire ogni possibile insoddisfazione, anzi addirittura in quelle piccole frasi di rinforzo positivo si irrobustisce la fiducia in sé stessi di uccellini e talpe alle loro prime prove di scrittura.

E tutto questo succede senza che nessuno si prenda la briga di avvisare il lettore che sta accadendo. 
Tutto passa magicamente attraverso l'azione e attraverso le risposte che il buon maestro dà. Risposte che sono ogni volta una piccola capriola inaspettata quanto gradita dagli interessati e da chi ascolta la storia. Questo credo sia l'autentico valore del libro. Anche se l'ultima riga si poteva saltare e far parlare le immagini...
Ma vabbè.


E sarebbe stato onorevole che, in uno con l'autrice che così lo ha concepito, anche tutte le altre parti che contribuiscono alla sua realizzazione, editor, editore ecc ecc. si fossero messe in riga e avessero taciuto. Insomma, ancora una volta c'è qualcuno che, da un così bravo maestro, non ha saputo imparare.
E per questo ha sentito il bisogno di aggiungere nella seppur breve biografia dell'autrice a fine libro, quanto segue: "nelle sue opere dà voce all'unicità di ogni bambino e al ruolo degli adulti nel sostenerne l'espressione". 
Ma quanto è frustrante sentirselo dire, ovvero sentirselo spiegare, ovvero leggerlo nero su bianco, a fondo corsa? E come se non bastasse il buon titolo, di nuovo in linea con i non detti dell'autrice, in originale, ossia nella traduzione inglese, suona così: Mr. Bear's class learns to write 1.  Ma quanto è superfluo e quindi evitabile dover alludere al grande cuore del maestro Orso Bruno, che per tutti avrà una parola buona di incoraggiamento? 

Carla 

Noterella al margine. Siccome il titolo e soprattutto le biografie degli autori sono roba che un buon maestro, al primo giorno di scuola, può tranquillamente tralasciare di leggere, l'esperienza di condividerlo in classe nei primissimi giorni di scuola, ovvero in questi giorni appunto, resta lì in tutto il suo valore!

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