martedì 20 dicembre 2011

FAMMI UNA DOMANDA!


ANCORA ARTE

Questo è un anno particolarmente generoso per quanto riguarda i libri sull’arte dedicati ai bambini. Spesso in forma giocosa, propongono interessanti carrellate, come abbiamo già visto, dedicate all’arte in generale o più specificamente alla pittura.

Franco Cosimo Panini ci propone dei libri interessanti sull’argomento: il primo è per i patiti della Gioconda: un intero libro per guardare da tutte le angolazioni possibili uno dei quadri più famosi del mondo, con inserti e suggestioni grafiche di diverso tipo, il giovane lettore viene invogliato a guardare da vicino i particolari, a confrontare diversi ritratti, a immaginare Leonardo e i suoi tempi; l’autrice spagnola, Patricia Geis, non si risparmia nel produrre un’invenzione dietro l’altra, la più bella, direi, è il quadro scomposto in tanti quadrati, sul cui retro si spiegano particolari e segreti di un quadro misterioso e allusivo. Come si vede dal video contenuto nella pagina che il sito dell’editore dedica a questo libro, non c’è aspetto che sia trattato in modo pedante o eccessivamente didascalico, con un’eccellente qualità delle riproduzioni.


Ma se dobbiamo giocare, giochiamo per davvero!! Questo deve essere stato il pensiero che ha ispirato chi si è dedicato a A B C D’Arte, sempre dello stesso editore: nei quadri proposti si nascondono - furbissime - alcune lettere dell’alfabeto e sta all’occhiuto bambino individuarle; alla fine del libro le soluzioni e qualche nota storica sui dipinti. Come mi è già capitato di sottolineare, al di là del fascino della selezione e della qualità delle riproduzioni, questo tipo di libri svolgono una funzione essenziale: costituire un primo vaccino all’invasione della bruttezza, allo strapotere degli stereotipi estetici che per i bimbi passa soprattutto attraverso la serialità televisiva ed emuli cartacei; quindi ben vengano le belle immagini, ben vengano i giochi che mettono in contatto con i diversi tipi di bellezza, che rompano la monotonia visiva cui sono esposti i bambini.

Se poi ci vogliamo proprio divertire, ecco Riempiamo questo libro d’arte di Marion Deuchars tradotto dall’edizione inglese da Magazzini Salani: Un po’ manuale di disegno, un po’ libro gioco, invita a scarabocchiare completando, trasformando, ‘digerendo’ i dipinti di grandi maestri, da Picasso a Matisse, da Pollock a Klee. Cosa c’è di più stimolante che provare a riprodurre l sorriso della Gioconda? Questo libro reinventa il fortunato filone dei libri-scarabocchi, mirabilmente iniziato da Taro Gomi; e la sua è stata un’invenzione feconda, che ha positivamente rivoluzionato il concetto dei libri da colorare, tanto feconda da essere stata ripresa da diversi editori, con soluzioni originali, come quella di cui ho appena parlato.

Eleonora


A B C D’Arte”, Franco Cosimo Panini 2011.
Monna Lisa”, P. Geis, Franco Cosimo Panini 2011.
Riempiamo questo libro d’arte”, M. Deuchars, Magazzini Salani 2011.
Per saperne di più:

domenica 18 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI IX - Nulla è quello che sembra



Ecco a voi il nono curioso esemplare, 'smisuratamente' lento.




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sabato 17 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI VIII - Nulla è quello che sembra



Ecco a voi l'ottavo animale con la passione per gli 'squarci'.


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giovedì 15 dicembre 2011

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


A VOLTE RITORNANO

Questo libro lo avevo 'ibernato' tra i libri da non recensire. I motivi li potrete capire da voi. Poi, alcune circostanze inaspettate, hanno fatto sì che anche dal ghiaccio sia potuto tornare...

THE FROZEN BOY, Guido Sgardoli
San Paolo Edizioni, 2011

NARRATIVA PER GRANDI (dai 12 anni) 
 

In una base scientifica in Groenlandia, un solitario e taciturno professore di fisica che ha sulla coscienza il peso di aver contribuito alla realizzazione della bomba atomica, un matrimonio fallito alle spalle e un figlio perduto in guerra, ha deciso di porre fine ai suoi giorni. E' a un passo dal gesto definitivo quando qualcosa attira la sua attenzione: nell'acqua gelida in cui sta per gettarsi galleggia, come in una bara di cristallo, il corpo ancora in vita di un bambino che un secolo prima aveva fatto naufragio nel suo viaggio da emigrante dall'Irlanda all'America insieme a tutta la sua famiglia.
Uno scienziato, seppure aspirante suicida, non può perdere un'occasione del genere: è troppo allettante dal punto di vista scientifico. Ma questo che sembra essere il motivo dominante per accantonare temporaneamente il suicidio, lascia spazio ad una seconda ragione, tutta emotiva, di riscatto 'umano' del professore. Nella decisione di prendersi cura del ragazzo, si gioca la sua seconda possibilità: quella che lo vede finalmente capace di amare.

Di questo libro ho sentito spesso parlare bene. Talvolta mi son sentita dire che è buona l'idea e che la prima parte sta su, ma poi cede, talaltra mi hanno detto che avrebbero salvato solo le prime 25 pagine... Ma nessuno si sbilancia di più. Forse per non incorrere nel reato di lesa maestà?
Beh, lo faccio io ora: a me non è piaciuto.

Concordo sul fatto che lo spunto di partenza e il nocciolo dell'intero romanzo potrebbero essere interessanti, ma entrambe le cose mi sembano offuscate dall'inverosimiglianza sistematica dell'intera costruzione letteraria. 
In questo romanzo di Sgardoli tutto ha la pretesa di essere molto realistico, ma nulla ha la capacità di essere men che meno verosimile. Alludo per esempio alle capacità da super eroe del professore che è in grado di guidare qualsiasi mezzo di locomozione si metta sotto il sedere. Il suo girovagare con un bambino 'metà ottocento' ogni giorno più rinseccolito, per l'intera America (con anche un po' di Canada). Il pervicace mutismo del piccolo protagonista che non parla e pare non farsi neanche troppe domande su ciò che gli succede attorno, salvo poi rispondere in perfetto gaelico all'intuitiva e materna vicina di casa.
Mi pare inoltre che Sgardoli peschi a piene mani da una serie di stereotipi letterari (ma purtroppo sembrano essere soprattutto anche televisivi): la fuga con lo scambio di persona nascosta in un grande cappuccio; i poliziotti della Cia in nero con gli occhiali da sole; la vicina di casa cicciottella (magari anche con due bigodini in testa), vetero femminista ma risolutiva per l'intera vicenda; l'ambiente rude dei militari alla base in Groenlandia.
Un altro non trascurabile difetto del libro sta nella prospettiva di lettura che mi pare molto adulta e non so quanto 'leggibile' da un ragazzo. Senza contare che il finale, così come è costruito, non lascia scampo al giovane protagonista: un po' difficile da spiegare ai ragazzi che lo leggeranno che il sacrificio del giovane è il prezzo da pagare per dare al professore la sua seconda seconda chance. Soprattutto in tempi come quelli in cui viviamo.
D'altronde, per come è concepita la vicenda, Sgardoli non poteva prevedere altro finale che questo.
L'unica cosa che mi pare funzionare nell'intero romanzo è lo stile: fluido e avvincente.
Troppo poco per far sbollire la rabbia di un lettore che non sia proprio alle prime armi. 
 
Carla

noterella al margine: mi pare degno di nota sottolineare comunque la coraggiosa e in qualche modo vincente scelta editoriale di San Paolo Edizioni di continuare a pubblicare libri 'difficili' e 'pieni di questioni aperte' . Da Le Lacrime dell'assassino in poi.

mercoledì 14 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI VII - Nulla è quello che sembra



Ecco a voi il settimo bestiolino, timido e facile a chiudersi in sé stesso.


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martedì 13 dicembre 2011

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I LIBRI ALL'ANGOLO

Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria che ha luogo a Roma, ha chiuso i battenti da 48 ore ed è il momento di tirare due somme.

il  segnalibro di LC con il primo libro commestibile

Mi è parso di vedere alcune felici riconferme e una serie di preoccupanti mancanze.
Comincerei dalle mancanze per non rimanere con l'amaro in bocca alla fine di questa breve chiacchiera.
A conclusione del mio intervento Visti in fiera, sorta di visita giudata sedentaria per ragionare sui migliori titoli visti in Fiera, ho parlato del libro che non c'è.
Mi riferivo a Che cosa fanno i bambini? di Nikolaus Heidelbach: uno dei migliori libri del 2011. 


Il libro non era in Fiera perché non era in Fiera il suo editore: Donzelli. La raffinata (anche se costosissima) casa editrice ha ceduto una quota consistente alla Feltrinelli, e quindi ho pensato che la sua assenza fosse dovuta al fatto che forse non può più considerarsi un piccolo o medio editore. E' un altro piccolo editore che fatica a stare a galla. Ma Heidelbach, o chi per lui, mi è mancato anche nell'area Mostre allo Spazio Ragazzi. 
L'anno passato le tavole originali di Che cosa fanno le bambine? e Che cosa fanno i bambini? qualificavano lo spazio e avevano attirato un folto pubblico. Come l'anno ancora precedente lo avevano fatto le tavole di Vittoria Facchini e Xavier Zabala, in occasione dell'anno dedicato a Rodari, accanto a belle edizioni storiche dei suoi libri. 
Due anni fa una poltrona rossa rivolta al centro della sala troneggiava ed invitava chiunque a sedersi a leggere bei libri con figli e nipoti. I libri erano lì a disposizione, dentro ceste a terra, abbordabili anche da lettori a quattro zampe. In verità per i lettori a quattro zampe, da diversi anni, esisteva uno spazio piccolo ma intensamente vissuto di Nati per leggere, in cui spiccavano i migliori titoli di libri per lettori 0-6. Ricordo passeggini parcheggiati con monti di cappottini, sciarpe e golfini accatastati (in Fiera si continua a registrare un clima sahariano) e babbi e mamme seduti a terra con uno o più libri in mano a leggere affettuosi con il loro piccolo e attento uditorio.
Ecco, tutto ciò quest'anno non s'è visto. Un piccolo baracchino del Commercio equo e solidale al posto di Nati per leggere, le belle tavole del fumetto  Fiato sospeso (Tunué) e due grandi monitor per i video giochi arredavano l'area Mostre. Le poltrone c'erano: erano due, piccole e nere e rivolte verso un muro, a uso e consumo dei due monitor. 

 
Le ceste di libri erano relegate in un angolo dell'Area incontri, come ultimo ed estremo presidio della lettura. 


I bei libri hanno ceduto il campo a due ragazzoni vestiti da Jedi con finte spade laser in cerca di pubblico. 
Attenzione, allora. Se è vero che Più libri (rende) più liberi sarà tristemente vero anche il contrario: Meno libri (rende) meno liberi!
Io mi auguro che qualcuno insieme a me abbia notato tutto questo: certe differenze e certe mancanze e mi auguro che lo abbia notato anche chi è più autorevole di me, e chi ha voce più alta della mia e che qualcuno, finalmente, lo dica in giro.
E ora le piacevoli riconferme. Editori che continuano la loro ricerca verso un'editoria innovativa e di alta qualità (Topipittori, Orecchio Acerbo e la loro costola Else, Corraini, la piccolissima Editions du Dromedaire) editori più classici che hanno ampliato il loro catalogo di titoli molto interessanti (Artebambini, Babalibri, la piccola Beisler, Bohem Press, il Castoro, Kite, Lapis, La Nuova Frontiera) editori che alternano, in uno catalogo non sempre condivisibile, uscite di grande pregio (Carthusia, Gallucci) editori piccoli ma tenaci che hanno un loro piccolo posto insostituibile (Sinnos, Nuove Edizioni Romane e Biancoenero edizioni).
A chi non avesse avuto voglia, tempo, modo di venire a curiosare tra gli stand, mi piacerebbe segnalare la mia personale scelta tra quelli che considero i migliori titoli tra le novità dei piccoli e medi editori. Sono 10 titoli per ogni categoria e per molti di loro esiste nel blog un post dedicato. Sta a voi trovarlo!

ALBI ILLUSTRATI: 4-6 anni

BABALIBRI
E.E. Stead, Il raffreddore di Amos Perbacco
C. Boujon, La sedia blu
S. Blake, Facciamo cambio?

BEISLER
T. Thion-Khing, Tortintavola
Q. Buchholz, Dormi bene, orsacchiotto mio

IL CASTORO
J. Jolivet, Schizzo in città
TOPIPITTORI
M. Caccia, C'è posto per tutti

LAPIS
C. Jason, Stan e Mabel

BOHEMPRESS
B. Stanisic, La cicala e la piccola formica

ORECCHIO ACERBO
R. Charlip, Fortunatamente

ILLUSTRATI E NARRATIVA PER PIU' GRANDI 6-9

BIANCOENERO EDIZIONI
V. Cuvelier, La settima onda 

IL CASTORO
Niroot Puttapirat, Aladino

GALLUCCI
F. Negrin, Frida e Diego

KITE
I. Carrier, Il pentolino di Antonino
TOPIPITTORI
K. Crowther, L'omino e Dio

EDT
A.A. V.V., Il libro dei regali straordinari

FANUCCI
S. Roncaglia, Lo specchi racconta: Biancaneve

LAPIS
L. Tolstoi, Di topi e leoni

ORECCHIO ACERBO
S. Silverstein, Chi vuole un rinoceronte a un prezzo speciale?
F. Silei, L'autobus di Rosa

ILLUSTRATI E NARRATIVA PER GRANDI 10-13

CARTHUSIA
G. Tessaro, Il cuore di Chisciotte

BOHEM PRESS
M. Burgess, Il ragazzo fantasma 
 
ARTE BAMBINI
A. Ferrara, Da piccolino caddi in una pagina

FANUCCI
S. De Mari, Mi chiamo Yorsh
B. Masini, Solo con un cane

ORECCHIO ACERBO
E. Salgari, L. Caimmi, L'isola di fuoco

GALLUCCI
A.A.V.V., I nove miliardi di nomi di Dio

LA NUOVA FRONTIERA
G. Zullo, Il più grande calciatore di tutti i tempi

TOPIPITTORI
Tuono pettinato, Il magnifico lavativo

IL CASTORO
B. Friot, Ricette per racconti a testa in giù 

carla 

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI VI - Nulla è quello che sembra



Ecco a voi il sesto curioso animaletto, direi ottimo in 'umido'.


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domenica 11 dicembre 2011

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LEGGERVI, CHE PIACERE!

ALFABETO DELLE FIABE, Bruno Tognolini, Antonella Abbatiello
Topipittori, 2011

ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 3 anni)

BOSCO
Bosco di fiaba, mondo diverso
Fammi trovare il bambino che ho perso
Valle lontana regno incantato
Cerco il bambino che ho abbandonato
rete di rovi, rami più verdi
Prima lo trovi ma poi lo riperdi
La fiaba è antica, la strada è nuova
tanta fatica ma è lui che ti trova
Dagli la mano, non perderlo più
Ora il bambino sei tu.
ORCO
Sudicio orco porco bestiale
Faccia di lurido sporco maiale
Tu sei sbagliato, contro natura
Perché dei piccoli un grande si cura
Li ama e li nutre con il suo lavoro
Tu fai il contrario, ti nutri di loro
Lasciami libero, stupido grosso
toglimi quelle manacce di dosso
Finirai male, stanne sicuro
Perché ti mangi il futuro.

Come per incanto, in un'alchimia sapiente si sono fusi poesia sotto forma di filastrocca, potenza espressa in immagine, raffinato talento editoriale e progetto appassionato.
E il risultato che ne scaturito è questo bel libro nitido ed essenziale.
Come nitide ed essenziali sono le fiabe.
Nitide ed essenziali sono anche le rime di Bruno Tognolini, nitido ed essenziale è il taglio angoloso delle immagini di Antonella Abbatiello, nitida ed essenziale è la pagina, così come l'hanno pensata e costruita i Topipittori. Ma altrettanto nitido ed essenziale è l'intento che è sotteso a questo libro: un 'abbecedario' dell'immaginario di cui servirsi per costruire ulteriori immaginari di piccoli futuri lettori.
Lettere per costruire parole, parole per costruire storie. Storie per costruire mondi.
L'idea di partenza è stata di Anna Maria Di Giovanni, della Biblioteca Centrale Ragazzi, e di Cristina Paterlini, della Biblioteca Europea, che hanno voluto fortemente che il prezioso lavoro fatto sulla fiaba con le insegnanti delle scuole dell'infanzia che hanno partecipato al corso Leggere che piacere potesse 'dilatarsi' in qualcosa d'altro: un libro che traghettasse i suoi lettori verso l'inesauribile patrimonio rappresentato dalle Fiabe italiane curate da Italo Calvino.
Ventuno lettere di un alfabeto che si trasformano in ventuno simboli, che a loro volta alludono a un numero di fiabe ancora maggiore.


La E diventa Enigma. Enigma irrisolvibile e così grande che diventa mondo, scrive Tognolini. Un grande cerchio blu in un cielo tutto nero, così lo immagina in una felice sintesi Antonella Abbatiello. Ma l'enigma, stando alla preziosa tavola sinottica (nascosta nel risvolto di copertina) con simboli e fiabe italiane è anche quello che ne Il vaso di maggiorana, fiaba milanese, si interroga su quante siano le stelle in cielo e quante siano le foglie di maggiorana nella piantina della bella Stella Diana, che ha fatto innamorare il suo giovane dirimpettaio.
Il sentiero è aperto: leggere le lettere, leggere le filastrocche e le figure, leggere le fiabe, giocare con i simboli che le popolano.
E così, il libro, come un ideale tappeto elastico, ti assorbe in sé per poi lanciarti verso altre direzioni, verso altre storie.
Ma questo libro non è solo un abbecedario o una guida per cercatori di fiabe. E' qualcosa di molto di più. Come sempre quando più talenti si incontrano su una stessa pagina.
La parola gioca con la figura e la figura con la parola. Ma la parola gioca anche con sé stessa e così fa anche la figura. Ma la parola gioca anche con i pensieri e così fa anche la figura.

Un re che comanda e un re che domanda.

E così nella N di Notte devi lasciare che il buio ti copra


La T di un Tesoro che non riesci a trovare, ma non ti dannare e fatti coraggio perché il tesoro è nel viaggio.


Io non so se voi amiate le poesie bambine (altrimenti dette filastrocche) di Bruno Tognolini come le amo io, ma è un fatto incontestabile che esse spesso si compongano, proprio perché fatte di materia poetica, di diversi livelli di senso, via via sempre più profondi che vanno a solleticare l'anima, il nostro nocciolo più interno.
Altrettanto non so se voi abbiate amato i percorsi di ricerca di Antonella Abbatiello, come li ho amati io. I suoi passaggi dal pastello, così sfumato e rassicurante, all'acquerello, così luminoso al principio e poi sempre più inquieto, fino ad arrivare a questa immagine così tagliente, potente nei suoi colori assoluti che non permettono deroghe.
Nascosti nei suoi cassetti, così racconta lei stessa, aspettavano per uscire che qualcuno li amasse. E' bastato che i Topipittori tirassero il pomello di quel cassetto e dessero una sbirciata all'interno che, ecco, il grande sberleffo, il potente marameo di un bambino, saltasse loro al collo e si impossessasse della copertina. 

 
Il resto, talmente perfetto, pare venuto da sé, con estrema naturalezza, o quasi.

Dopo la zucca ritorna l'anello,
dopo la zeta non è mai finita
perché la fiaba è una zucca che sfama la vita.

Ciò che finisce cominci di nuovo. E allora sarà bello ricominciare.

Carla

noterella a margine: il libro che consta anche di un gioco da tavolo nascosto nella bandella di destra, ora è distribuito nelle scuole dell'infanzia di Roma, ma da marzo sarà per tutti, nelle librerie. Evviva!!

sabato 10 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI V - Nulla è quello che sembra



Ecco a voi il quinto curioso animale. Molto socievole ed estroverso. Quasi festoso.





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giovedì 8 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI IV - Nulla è quello che sembra

IN FIERA!! IN FIERA!! 
Le blogger sono 'sulle barricate' alla Fiera della piccola e media editoria a Roma a parlar di libri, a guardare i libri. Sarebbe bello vedervi numerosi oggi alle 13 nello Spazio Ragazzi per ragionare dei migliori titoli del 2011.
Intanto nel blog rallentano le riflessioni sui libri, ma continua il nostro gioco.


Il quarto animale, visto di schiena (preferibile, se indossate abiti di un rosso sgargiante), mugghiante e dal temperamento di ferro, con un destino 'marcato a fuoco'.
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