lunedì 17 aprile 2023

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

UNA LETTERA RESPINTA


In ‘Da qui si vede il mondo intero’, il nuovo romanzo di Enne Koens, pubblicato da Camelozampa, tutto comincia così, con una lettera respinta al mittente, da cui la pioggia ha cancellato mittente e destinatario; a trovarla è Dee, una vispa bambina olandese che vive in un complesso di case popolari. Il testo della lettera non chiarisce il mistero: c’è una persona che ama e un’altra che, evidentemente, non vuole saperne.
Dee ha dieci anni e vive con la madre Esther, che lavora come bibliotecaria; i suoi amici più cari sono Kevin, anche lui vive con una madre single, e Vito, compagno di scuola e membro di una famiglia italiana numerosa e chiassosa.
Dee si rivolge a Vito, che la ama perdutamente, per affrontare insieme le indagini sulla lettera dalla busta azzurrina; e speso sguscia fuori casa per andare con lui in cerca di indizi. I tre bambini vivono tutti nello stesso condominio, che è, come è facile immaginare, uno spaccato del mondo intero: ci sono immigrati di vecchia data e recenti, profughi, e olandesi in difficoltà, come la mamma di Dee, che è arrivata lì giovanissima, incinta e sola al mondo.
Della sua vera storia Dee non sa nulla e questo le fa pensare di essere stata adottata o rapita; si aspetta, quindi, da un momento all’altro la rivelazione della sua vera origine e magari i suoi veri genitori la stanno cercando, sono ricchissimi e la porteranno via da lì.
La realtà è molto diversa, decisamente più prosaica, ma non meno drammatica; grazie a una fotografia, Esther si convince a spiegare alla figlia perché, incinta, è stata costretta a scappare di casa: la sua era una famiglia bigotta e la condotta della ragazza risultava inaccettabile, tanto da ripudiarla.
Dee a questo punto sa, anche grazie alle testimonianze di alcune vicine di casa, di essere davvero figlia di sua madre. I sogni svaniscono, ma cade anche la barriera che si era creata fra di loro.
Ma le lettere? Erano proprio indirizzate ad Esther, ed erano scritte da sua madre, in cerca di una riconciliazione, che però la madre di Dee non voleva.
Come prosegue la storia non si può svelare. Posso però sottolineare gli indiscutibili punti di forza di questo romanzo. Innanzitutto, la leggerezza: tutti i personaggi di questa storia si portano il peso di drammi, sconfitte, difficoltà, la loro è la vita di una dignitosa povertà e nello stesso tempo di una grande vitalità; l’autrice racconta questo spaccato di vita vera, piena di contraddizioni, con uno stile leggero, mai pedante, potremmo dire quasi indulgente nei confronti dell’umanità che anima le case popolari. Poi la caratterizzazione dei personaggi, dalla protagonista, Dee, intraprendente e risoluta come Lena di ‘Cuori di Waffel’, fino alle comparse di questa intensa rappresentazione: Bilal il postino, il maestro Mo, la vecchia Elly e via descrivendo.
Una grande foto di gruppo che accoglie l’intenso rapporto madre-figlia, dove i segreti hanno scavato un solco e fatto nascere sospetti.
Infine lo stile diretto, con la narrazione in prima persona, che coinvolge il lettore e la lettrice nelle vicende della protagonista.
Anche in questo libro, stampato con caratteri ad alta leggibilità, sono presenti le illustrazioni di Maartje Kuiper, che firma anche la copertina.
Il romanzo è stato selezionato per Il Jenny Smelik IBBY book prijs ed è vincitore del Bronzen Griffel; immaginiamo che anche in Italia, come il precedente romanzo, ‘Sono Vincent e non ho paura’ ‘Da qui si vede il mondo intero’ riceverà la dovuta attenzione della critica.
Ma saranno soprattutto i giovani lettori e lettrici ad apprezzarlo per la sua freschezza e per la delicata ironia che lo pervade.
Lettura consigliata a partire dai dieci anni.

Eleonora

“Da qui si vede il mondo intero’, E. Koens, trad. O. Amagliani, Camelozampa 2023




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