venerdì 28 agosto 2026

IL RIPOSTIGLIO (libri belli e impolverati)

FUTURA 

Sulla luna, Fabian Negrin 
orecchio acerbo 2026
 

ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni) 

"Ci sarà una volta una bambina sulla Luna. 
Giocherà a golf e la pallina andrà sempre in buca. 
Troppo facile! Là è tutto pieno di crateri. 
Attenta! PATAPUNFETE! 
'Che sonno...!'" 

E questo è solo l'antefatto. 
La bambina, nella sua tutina da astronauta, dopo aver giocato a golf - sport molto stancante - troverà un cratere comodo per accoccolarsi e per dormire e quindi sognare. E' abbastanza probabile che la bambina sognerà conigli (vista anche certa somiglianza...). Per la precisione, molti conigli. 
I molti conigli, prima di addormentarsi, si stringeranno tutti intorno a lei per tenerle compagnia durante il sonno. I molti conigli, come molte altre creature, al risveglio, avranno molta fame e siccome loro mangiano carote e sulla luna non ce ne sono, piangeranno. 


La bambina dovrà partire in missione con la sua astronave per andare a rubarne un bel po'. Le troverà sugli anelli di Saturno. Lì ne crescono moltissime, ma tra le carote ci vive anche un lupo... 
Appena in tempo! Risalirà sulla sua astronave: questa volta, direzione Luna.
Lì ci saranno i molti conigli riuniti ad aspettarla. 
Evviva! Carote per tutti! 
La bambina, che, come tutte le bambine, sa il fatto suo, quelle avanzate le pianterà in un cratere, un cratere bello grande che non le impedirà di fare la sua quotidiana partita a golf. 
Come si sa, il golf è sport molto stancante, quindi il sonno per lei arriverà presto, non prima però di aver avuto l'accortezza di radunare i molti conigli in un cratere bello grande, tutto per loro. 


Buona notte, ragazzi! E vissero tutti felici e contenti. Sulla Luna. 

Potrebbe finire così la storia della bambina astronauta e giocatrice di golf e amica dei conigli? 
Magari anche, a patto che a concepirla non fosse stato proprio Fabian Negrin... 
Questa piccola astronauta ha tutte le caratteristiche che Negrin ha sempre riconosciuto alla categoria umana dei bambini. 
Tutti i bambini e le bambine che ci ha raccontato nei suoi libri finora sono: svegli (anche se lei, bisogna dirlo, dorme parecchio); sanno organizzarsi in autonomia per arrivare a risolvere i propri problemi (anche se qui il problema è effettivamente dei conigli); hanno un buon feeling con gli animali con cui si intendono alla perfezione (somiglianze stringenti, anche se la lingua dei conigli è quel che è); hanno una buona dose di coraggio e immaginazione nell'affrontare il futuro, con tutto il grande ignoto e mistero che gli ruota intorno... 


Riconoscere queste caratteristiche all'infanzia genera due conseguenze importanti se si vogliono scrivere buoni libri per loro. 
Un discorso a parte andrebbe fatto anche sul modo di illustrarli. Ma non qui e non ora. Però almeno godiamoci quei molti conigli immacolati!
Ma torniamo alle due conseguenze di cui sopra. 
La prima: riuscire a considerarli come abitanti di un mondo altro dal nostro. 
In sostanza, vedendo, accettando e quindi rispettando la loro diversità strutturale. 
La seconda: riuscire a dimenticare temporaneamente la logica stringente del mondo adulto per creare ad hoc per loro mondi sempre un po' surreali, fiabeschi spesso e volentieri, da attraversare in mille direzioni possibili, allegramente, come astronavi, palline da flipper, o da golf? lanciate alla massima velocità. 


Non credo sia necessario qui puntualizzare nel dettaglio in quali libri del passato questo si è verificato: basti però pensare ai cugini di Chiamatemi Sandokan! al figlio del pescatore di Come? Cosa? all'onesta bimbetta di Gambipiombo, fino al Gigante, salvatore e sposo della principessa, vicina di casa in canottiera... 
Per tornare a Sulla luna, parrebbe evidente, addirittura lo considero il senso ultimo della storia, che quella bimba lassù è davvero su un altro pianeta. 
Altrettanto chiaro mi pare il fatto che lei sappia cavarsela magnificamente in ogni situazione: scappare quando c'è da farlo, organizzarsi per avere sempre carote intorno, capire la difficile lingua dei conigli, amarli e circondarsene e partire quando sia necessario.
Altrettanto chiara è la capacità di chi ha inventato e scritto questa storia di darle il sapore di una fiaba, di darle quel tanto di magia e di follia che alla bambina serve per poter giocare e immaginarsi un domani. 


E proprio a proposito di futuro e di infanzia, Negrin non può che augurarsi che entrambe le cose possano un giorno viaggiare assieme e addirittura coincidere in un'unica creatura... 

Carla

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