mercoledì 9 settembre 2026

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

COME SEMPLICEMENTE NASCE L’AMICIZIA 


È un segreto, ma te lo dico è il secondo titolo che Kirakira pubblica nella collana Tekuteku–Leggere passo dopo passo. È un racconto bello e delicato in cui trovano spazio piccoli segreti, grandi paure, meticolose passioni e qualche desiderio inconfessabile, come quello di gustare la caramella col filo dondolandosi sull’altalena, ma la mamma non vuole perché è maleducazione mangiare per strada. 
Ci sono pensieri di giornate che cominciano male (ma poi finiscono bene), parecchi gesti gentili e molta, molta capacità di ascolto. 
Ne risulta una sorta di diario a più voci che dice di come semplicemente nasce l’amicizia. 
Il primo a raccontarsi è Adachi: 8 anni e una gran passione per i treni. Passa più tempo che può a guardarli sfrecciare fermo davanti al passaggio a livello. Ha anche affinato una tecnica speciale per fermare, per un microsecondo o forse meno, un frame del treno in corsa, e riuscire così a mettere a fuoco una scritta sulla carrozza o qualcuno all’interno dei vagoni. 
Certo che è una scoperta di cui andar fieri! Quasi un’invenzione. È tutta sua. Un piccolo segreto. Ma capita che per due giorni di fila passi da lì anche Ogawa, una compagna di classe, e tra una chiacchiera e l’altra, così, spontaneamente, capita che questo gioco di riuscire a guardare dentro ai treni che passano veloci, lo si faccia insieme. 
Prima era un segreto, ora è un incontro. 
E lo è anche per noi che leggiamo perché voltiamo pagina e troviamo il racconto di Ogawa, che ha gli occhi a mezzaluna ed è sempre sorridente e ha deciso di comperarla quella caramella col filo e di succhiarsela proprio sull’altalena. 


È così che, nel negozio di dolciumi e snack vari (dagashiya, si impara dal glossario annesso), incontra un altro compagno di classe, Ucchan, che in cambio di un fugashi (vedi glossario) promette di non dire a nessuno di averla vista comprare caramelle. Un altro piccolo segreto condiviso, qualche dolcetto gustato insieme. 
Un altro incontro. Giriamo pagina ed è Ucchan che racconta. 
Lui sa tutto sugli animali, specialmente gli insetti, specialmente le cicale. Va a trovare il suo nonno tuttofare che ora è in ospedale. Ha appena gustato il suo snack preferito insieme ad Ogawa e si attarda nel parco dove cerca tra le siepi qualche animaletto da osservare, e invece ci trova Ueda accovacciata tra le siepi. 
Anche Ueda è una compagna di classe, e anche lei la incontriamo girando pagina. A Ueda è affidato il racconto più lungo, forse perché il suo è il segreto più pesante, quello di una bambina che non ha amici e non ama andare a scuola e quindi non ci va, parla solo con il suo pupazzetto da dita (un teruterubozu, quante cose si imparano dal glossario!), e si sente molto più a suo agio quando si accuccia dietro al cespuglio di azalee. L’incontro con Ueda è l’ultima perla di questa collana che si richiuderà felicemente davanti al passaggio a livello. In tutto il suo splendore.
Una storia di amicizia raccontata con semplicità e nitidezza. Se in Piovono maiali - primo titolo della collana- leggevamo un Diario del Domani, qui leggiamo un diario di giorni come altri dove, semplicemente, si diventa amici. 
Proprio una bella storia con una sapiente costruzione che riesce ad agganciare il lettore così come nella trama si agganciano gli incontri. Per lettori e lettrici a partire dai 7 anni. 

Patrizia 

 “È un segreto, ma te lo dico”, Rimako Horikawa, trad. Roberta Tiberi, Kirakira Edizioni 2026 


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