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lunedì 5 febbraio 2024

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


DI SCARABEI E STATUE EGIZIE


Non è esattamente una novità, ma merita di essere proposto ai nostri giovani lettori e lettrici: si tratta di ‘Lo scarabeo vola al tramonto’, di Maria Gripe, pubblicato da Iperborea nella collana Miniborei, con la traduzione di Laura Cangemi, nel 2022.
Il romanzo dell’autrice svedese è in realtà del 1978 e rappresenta un'interessante interpretazione del romanzo di avventura: ci sono tre ragazzi, fra i tredici e i sedici anni, casualmente coinvolti in un intrigo che mette insieme un’indagine classica, fatta di indizi dissimulati e prove da ricostruire; il romanzo storico, poiché l’intera vicenda ruota intorno alle lettere ritrovate di due giovani amanti vissuti nel ‘700; infine, il sovrannaturale, che sottende e orienta lo svolgimento degli avvenimenti.
Annika, il fratello Jonas e l’amico David vengono incaricati di occuparsi delle piante di casa Selander, vuota per l’estate. Ma già dal primo giorno avvengono strani fenomeni; David, in particolare, fa un sogno inquietante e Jonas, cui è stato appena regalato un registratore portatile, nel registrare degli appunti su ciò che vede nella casa, registra anche una strana voce appena percettibile, che li indirizza verso una stanza, in soffitta, dove viene fatto il primo ritrovamento importante: una scatola contiene numerose lettere ricevute da una giovane donna, Emilie.
Leggendo le lettere i ragazzi apprendono le vicende dello sfortunato amore fra la giovane donna e Andreas, un allievo di Linneo.
Si tratta naturalmente di un amore contrastato e sfortunato, le cui vicende sono anche legate ai doni che Andreas fece all’amata: una statua egizia e una pianta molto particolare.
Mentre David è affascinato dalla biografia e dalle ricerche di Andreas, sostenitore dell’unicità della natura dei viventi, l’Anima mundi dei platonici per intenderci, Annika è colpita dalle tristi vicende di Emilie, costretta dalle convenzioni del tempo ad accettare un matrimonio combinato.
L’intreccio è complesso e prosegue come un puzzle, sistemando e spostando indizi per cercare di risolvere l’enigma della statua scomparsa e dei mille segnali misteriosi che accompagnano i ragazzi: le telefonate della signora Julia, che coinvolge David in una lunga partita a scacchi, gli scarabei che appaiono ripetutamente, le voci e le musiche che sembrano attraversare il tempo.
Senza anticipare il finale, bisogna dire che il mistero viene svelato a metà, lasciando pensare a un’altra avventura.
Come dicevo all’inizio, ‘Lo scarabeo vola al tramonto’ è un romanzo di avventura, ma è anche altro: se da un lato fa un’incursione nel passato descrivendo l’atmosfera culturale del ‘700, dall’altra si nutre anche delle atmosfere delle storie di fantasmi, fatte di presagi, messaggi misteriosi, un legame imperscrutabile con il mondo dei morti. L’aspetto forse più difficile da comprendere, per i più giovani, sono proprio quelli inerenti una visione del mondo che contrappone alla fredda logica della scienza un approccio vicino al misticismo.
I giovani lettori e le giovani lettrici, a partire dai dodici anni, possono trovare in realtà molti spunti per loro interessanti, che siano appassionati di romanzi storici, di storie del mistero o di storie d’amore. Tuttavia, potrebbero trovare qualche difficoltà nella lunghezza del romanzo e nelle preziose digressioni, che talvolta disorientano i lettori meno esperti.

Eleonora

“Lo scarabeo vola al tramonto”, M. Gripe, trad. L. Cangemi, Iperborea




mercoledì 11 maggio 2022

FAMMI UNA DOMANDA!

LA TOMBA DI TUTANKHAMUN


Più volte mi è capitato di sottolineare quanto sia scarsa la produzione editoriale nell’ambito della divulgazione storica, orientata quasi esclusivamente alla storia antica, pensata, quindi, solo come supporto ai programmi scolastici, in larga parte delle scuole elementari.
Finalmente una proposta almeno in parte diversa: il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, firma per i tipi della De Agostini ‘Tutankhamun. La scoperta del giovane faraone’, dedicato in larga parte alla scoperta della sua tomba.
Il libro è diviso in tre parti: ‘Chi, cosa, dove e quando’, che racconta la ricostruzione storica dell’epoca in cui visse il giovane faraone; ‘Come’, dedicata alla spiegazione dei metodi di indagine archeologica, alla storia della scoperta della tomba e ai problemi di conservazione dei reperti; infine ‘Perché’, concentrata sul senso dell’indagine storico archeologica e del suo valore in relazione soprattutto agli oggetti ritrovati nella tomba.
Si tratta, quindi, di una trattazione con uno schema razionale molto evidente, che non concede molto al senso del mistero e alle leggende, ma restituisce tutto intero il fascino della ricerca archeologica, il senso profondo del ricostruire con metodo scientifico le tracce del nostro passato.
Evidentemente rivolto a un pubblico di ragazze e ragazzi di almeno dieci anni, punta al fascino indiscutibile di una storia , quella del ritrovamento della tomba di Tutankhamun da parte di Carter, che ancora è sentito. Mi sembra notevole lo sforzo di trasformare il desiderio di mistero, quello per esempio legato alla leggenda della presunta maledizione, in desiderio di conoscenza, reso attuabile attraverso l’uso di metodologie d’indagine rigorose. Troppo spesso, infatti, si pensa di veicolare contenuti storici o scientifici con l’introduzione fittizia di elementi narrativi che poco hanno a che fare con ciò che sappiamo.
Il libro, che riesce a essere appassionante anche per un lettore smaliziato, è interessante anche perché si rivolge ad un pubblico di un’età, quella che corrisponde grosso modo alla scuola media, spesso trascurata: la divulgazione per questa fascia d’età è essenzialmente scientifica, mentre quella di tipo storico si riduce a pochi titoli, spesso riduzioni ad hoc di testi per adulti.
Le immagini presenti, opera di Alessandro Ventrella, hanno il classico ruolo dell’esplicazione, ovvero rendono il testo più comprensibile attraverso la rappresentazione grafica. Così, nella descrizione della tomba, i disegni rendono più chiara la disposizione degli oggetti e la struttura dei sarcofagi in cui era conservata la mummia.
Il linguaggio utilizzato è molto chiaro, ma è molto utile il glossario alla fine del libro.
Per questi motivi, mi auguro che altri esperimenti seguano questo e consiglio la lettura a ragazze e ragazzi appassionati di storia e di archeologia, a partire dai dieci anni.

Eleonora

“Tutankhamun. La scoperta del giovane faraone”, De Agostini 2022