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venerdì 19 aprile 2024

FAMMI UNA DOMANDA!

CHI ERANO I PIRATI?

Quando si scrivono libri di divulgazione capita, a volte, di dover sfatare alcuni miti. É esattamente quello che fa l’autrice russa Ekaterina Stepanenko, tradotta da Tatiana Pepe per i tipi di Caissa Italia, nel bel libro ‘Tutta la verità sui Pirati’, illustrato da Polja Plavinskaja.
La figura del pirata ha alimentato storie paurose e avventurose, ambientate nei luoghi più esotici del mondo; e intorno alle vite di questi fuorilegge sono cresciute leggende che vivono tuttora.
Quello che svela questo libro ben illustrato e molto documentato è che in realtà molte delle cose che attribuiamo ai pirati in realtà non sono vere, complice la lettura de ‘L’Isola del Tesoro’ di Stevenson.
Predoni sono esistiti già nell’antichità, da quando il mar Mediterraneo è stato solcato da navi di mercanti; e nei secoli non sono mai mancate imbarcazioni pirata, che hanno allargato il loro raggio d’azione dalle coste europee a quelle africane, asiatiche, americane.
Quanto ai miti sfatati, cominciamo dal più clamoroso: la bandiera nera col teschio, chiamata il Jolly Roger, non era il vessillo universale della pirateria, ogni ciurma aveva il suo, ovviamente inquietante il necessario. Spesso le navi pirata non erano grandi e armate oltre ogni limite: più importante era la velocità e la destrezza della ciurma, che navigava, si può ben dire, con strumenti approssimativi.
Non tutti i pirati erano nemici dell’ordine costituito: i corsari erano al soldo di Re e Regine, nel fare la guerra ‘sporca’ ai concorrenti commerciali.
La vita di bordo era decisamente difficile: era facile morire per le ferite mal curate, per le infezioni portate dai ratti, per la pessima alimentazione; l’accurata descrizione degli strumenti di bordo, dei farmaci che spesso si riducevano all’alcol nelle sue varie forme, all’alimentazione povera di vitamine smonta l’immagine ‘eroica’ del pirata, che tutto sopportava per vedere almeno, alla fine, la distribuzione equa del bottino. Parliamo poi di tesori: le cronache raccontano dei lasciti dei pirati più famosi, che hanno pensato bene di nascondere i loro beni in luoghi talmente inaccessibili che tuttora non sono stati trovati.
La pirateria era cosa da uomini, con le dovute eccezioni: la francese Jeanne de Belleville, l’irlandese Grace O’Malley, la cinese Zhèng Shì, che, come sappiamo, ha ispirato il romanzo di Morosinotto, ‘La più grande’.
Un altro mito da sfatare è quello dell’onnipresente pappagallo appollaiato sulla spalla del pirata. In realtà pappagalli, e altri volatili, erano merce facile da mantenere in vita per essere venduta sulla terraferma.
In sintesi, l’immagine della pirateria attraverso i secoli perde un po’ del suo fascino, ma acquista molto in realismo, dando una ricostruzione attendibile non solo della vita dei fuorilegge, ma anche delle tecniche della navigazione, dei conflitti commerciali, delle armi, dei farmaci, degli stili di vita dei marinai.
Una ricostruzione storica affascinante e attendibile allo stesso tempo, con la preziosa revisione specialistica. Rappresenta anche uno sguardo sul presente, dato che la pirateria non è affatto finita e continua a entrare nelle cronache anche belliche.
Consiglio caldamente la lettura di questo bel libro illustrato sia a chi è attratto dalle avventure marinare sia a chi è interessato alla ricostruzione storica della vita nei secoli passati; può essere letto a partire dai sette anni, ma anche i più grandi troveranno notizie e osservazioni interessanti.

Eleonora

“Tutta la verità sui pirati”, E. Stepanenko, ill. P. Plavinskaja, trad. T. Pepe, Caissa Italia 2024





mercoledì 28 febbraio 2024

FAMMI UNA DOMANDA!

ISOLE!


‘Un mondo di isole’, scritto da Serenella Quarello e illustrato da Camilla Tasin Bertoldi e pubblicato da Editoriale Scienza, è un vasto, approfondito, affascinante repertorio di quelle entità geografiche che chiamiamo, appunto, isole.
I punti di vista con cui guardare a queste realtà grandi e piccole sono diversi: squisitamente geografico, geologico, biologico, storico, letterario.
È piuttosto difficile mettere insieme isole come la Groenlandia con isole molto più piccole, poco più di un insieme di scogli, ma Serenella Quarello riesce nell’intento di proporre un filo conduttore comune che non ha la pretesa della sistematicità, ma risponde alla curiosità del lettore, affrontando di capitolo in capitolo punti di vista differenti.
Un aspetto sicuramente interessante, e importante dal punto di vista della storia della scienza, è quello biologico ed ecologico: le isole rappresentano infatti ecosistemi relativamente chiusi, in cui le specie possono evolvere e differenziarsi anche in aree geografiche ristrette; oltre alle celeberrime Galapagos, che tanto hanno ispirato le ricerche di Charles Darwin, va ricordato, ad esempio, il Madagascar con i suoi lemuri.
Un altro aspetto interessante, e a lungo misterioso, è legato al ciclo vitale delle anguille, che, nella fase riproduttiva migrano verso le isole galleggianti costituite da alghe nel Mar dei Sargassi. Per molto tempo questo viaggio incredibile che porta dei pesci di acqua dolce a traversare l’oceano Atlantico è rimasto sconosciuto, tanto che nell’antichità si credeva che le anguille si generassero spontaneamente dal fango.
Ma non è certo meno interessante l’aspetto storico, che lega alcune isole alle vicende di pirati e corsari, con tanto di mappe, per lo più sbagliate, e tesori nascosti. Ci sono poi isole misteriose, che appaiono e scompaiono nella nebbia, oppure che si spostano; isole leggendarie e isole letterarie, come Indian Island, in cui è ambientato ‘10 piccoli indiani’, oppure Lincoln Island, dove si svolge l’azione de ‘L’isola misteriosa’. All’elenco breve, ma molto divertente, redatto dall’autrice, avrei aggiunto ‘Alla fine del mondo’, scritto dalla McCaughrean e ambientato nell’ostile arcipelago di Saint Kilda, in Scozia.
Ci sono anche molti riferimenti all’attualità, dall’incombere dell’innalzamento del livello dei mari dovuto al riscaldamento globale, con l’inevitabile tragico impatto sulle popolazioni più esposte, come gli abitanti dell’arcipelago di Tuvalu; oppure il proliferare di isole di plastica, costituite dalle tonnellate di rifiuti non degradabili che stanno soffocando il mare.
C’è molto su cui riflettere, ma anche moltissime curiosità, notizie che possono allargare gli orizzonti di lettrici e lettori curiosi. L’impaginazione vivace, le illustrazioni realistiche, ma suggestive, rendono la lettura stimolante, divertente, densa di spunti che chi vuole può approfondire.
Alla fine del libro il necessario glossario e la mappa delle isole.
Consiglio caldamente la lettura, a partire dagli otto anni, a tutti quelli che si immaginano esploratori, a chi ama la natura e la geografia, a chi sogna di vivere le avventure di Robinson Crusoe. Buona lettura!

Eleonora

“Un mondo di isole”, S. Quarello, C. Tasin Bertoldi, Editoriale Scienza 2024


venerdì 21 luglio 2023

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


AVVENTURA E MAGIA

Chris Wormell è un importante illustratore inglese, di cui conosciamo i volumi pubblicati da Rizzoli ‘Planetarium’ e Dinosaurium’, in cui ha brillantemente recuperato la tradizione inglese di illustrazione naturalistica; ha ricevuto il Graphic Prize della Fiera di Bologna e il Costa Book Prize. Ma non è solo questo: è anche un autore di romanzi per ragazzi, anche questi pubblicati da Rizzoli. In primavera è uscito l’ultimo romanzo, ‘La bottiglia dei desideri’, con le sue accurate illustrazioni.
Si tratta di un romanzo d’avventura, che affonda le radici nelle storie di pirati e di naufraghi, ma è anche una storia di magia, raccontata con grande ritmo e molta ironia.
In breve, la trama: il protagonista è Jack, un ragazzino di poco più di dieci anni, che si imbarca su un veliero come mozzo e ahimè subisce un rovinoso naufragio. Approda fortunosamente su un isolotto, che lo accoglie con un teschio sulla spiaggia. Appena riesce a rialzarsi, comincia ad esplorare l’isolotto che risulta disabitato, con una preziosa fonte d’acqua dolce e strani frutti disgustosi ma digeribili. Unica compagnia, una tartaruga gigantesca.
Ma molto presto si deve ricredere e si imbatte in un gigante dalla pelle scura, approdato lì anni prima. I riferimenti a Defoe sono costanti e voluti. Insieme a Robinson, questo è il suo nome, conosce i segreti dell’isola e trova conforto e protezione. Insieme decidono di dare degna sepoltura allo scheletro trovato sulla spiaggia, che stringe in pugno il frammento di un foglio, forse una mappa. Robinson, che era stato da clandestino su una nave pirata, ricostruisce la storia di Nero Bob, che detesta le barbe e non è un dettaglio secondario, e Roger il Rosso, ucciso dal primo dopo aver nascosto un tesoro su uno sperduto isolotto.
Comincia quindi per Jack e Robinson una meticolosa caccia al tesoro, che avrà successo solo quando Jack decifrerà il frammento trovato nella mano scheletrica del pirata. Ma cosa farne?
Jack sente sempre di più la nostalgia di casa, anche se passa il tempo imparando a leggere e scrivere, cosa che gli serve per scrivere i messaggi che infila nelle bottiglie, affidate all’oceano, nella speranza che qualcuno venga a salvarli.
L’isola, però, riserva altre sorprese: i due amici, infatti scoprono un altro scheletro, ancora più inquietante, quello di una strega. Vicino ai suoi resti, Robinson trova un quaderno in cui sono annotate le procedure per preparare diverse pozioni magiche. Una di queste rimpicciolisce cose e persone ed è a questa che Jack si affida per il suo disperato tentativo di fuga: si fa rimpicciolire da Robinson per entrare dentro una bottiglia, insieme ad alcune provviste e strumenti.
Eccolo quindi affrontare il mare in condizioni del tutto straordinarie, con incontri paurosi e inconvenienti di tutti i tipi. Ma le sorprese e i colpi di scena non sono finiti, con un lieto fine che compie lo sviluppo narrativo nel migliore dei modi.
Da quanto detto si capisce quanto qui l’avventura si coniughi con il magico e il fiabesco, delineando un lettore ideale con più di dieci anni. La scrittura è scorrevole e divertente e porta ragazzi e ragazze nel mondo dei viaggi in mare, dei pirati, dei tesori perduti, delle superstizioni e dei miti marinari.
I più grandi apprezzeranno i riferimenti letterari che fanno da contrappunto alla narrazione, i più giovani si divertiranno nel leggere il romanzo sotto l’ombrellone, sognando, magari di trovare una bottiglia sul bagnasciuga.

Eleonora

“La bottiglia dei desideri”, C. Wormell, Rizzoli 2023


lunedì 9 novembre 2020

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

LA PIU’ GRANDE
 


‘La più grande’ è un romanzo firmato da Davide Morosinotto, pubblicato da Rizzoli con la splendida copertina di Rébecca Dautremer.
E’ un romanzo d’avventura, come diversi romanzi che l’hanno preceduto, da ‘Il rinomato catalogo Walker & Dawn’ in poi: l’azione si svolge in Cina, e inizia a Canton, nel 1770. Racconta la storia di una bambina, orfana di entrambi i genitori, che lavora come serva nella locanda di Bai Bai. Qui conosce un vecchio ubriacone, o almeno tale sembra, che frequenta la locanda accompagnato dal nipote Li Wei. In realtà è un maestro di arti marziali, di un tipo particolare: il wushu dell’Aria e dell’Acqua. Yu, questo è il nome della bambina, riesce a convincere il vecchio a insegnarle quella tecnica: Yu non è una bambina arrendevole, vuole lasciare la locanda e quella vita di umiliazioni. Dopo qualche tempo, alla locanda si presenta Farfalla Notturna, che si dichiara amico del vecchio Li Peng, il nonno di Wei. Nella locanda in cui loro si incontrano si svolge un combattimento, in cui il nonno di Wei muore.
La vita di Yu sembra tornare come prima, senza nessuna possibilità di liberarsi dal giogo di Bai Bai. Ma non è così. Yu, già più grandicella, viene rapita dai pirati, proprio nella locanda, e in quel momento si realizza una nuova svolta nella sua vita. Da piccola aiutante del cuoco di bordo, Abbondanza, si afferma sempre di più come piratessa giungendo a salvare la vita del grande Drago d’Oro, comandante della Morte Rossa. La sua ricompensa è ottenere una propria imbarcazione e una ciurma. Comincia la sua vita da comandante, che avrà momenti di gloria e momenti di umiliazione, momenti di serenità e momenti di lotta serrata contro potentissimi nemici.
Davvero non si può dire di più della trama, senza svelarne i notevoli colpi di scena e senza preannunciare un finale sorprendente.



Su questo romanzo c’è davvero moltissimo da dire, innanzitutto per la ricchezza di personaggi che propone, tutti degni di attenzione, per le caratterizzazioni, che si rifanno a un genere letterario, potremmo dire di cappa e spada, molto popolare in Cina. Sono ritratti pensati per colpire l’immaginazione, descritti nei dettagli, dai tatuaggi ai denti d’oro, una carrellata fantastica, che può gareggiare con la ciurma di Sandokan e Tremal-naik. Ma alcuni di questi sono invece raccontati con accortezza psicologica, a partire proprio dalla piccola protagonista: una ragazzina coraggiosa, impudente, determinata, indipendente, ma nello stesso tempo capace di passioni, di amore, di rabbia. Amante del potere, capace però anche di ritrarsi dal mondo. Un bel personaggio femminile, per niente banale, che dovrebbe dar da pensare alle giovani lettrici e ai giovani lettori. Intorno a lei molti uomini: Li Wei, conosciuto da bambina e a più riprese ritrovato, in ruoli molto diversi, ma con un filo rosso di passione che li tiene legati. Tigre Blu e Bel ragazzo, gli uomini di cui, forse, la protagonista s’innamora; soprattutto i suoi maestri Li Peng e Farfalla Notturna, depositari del sapere contenuto nel libro che rappresenta la summa dei saperi legati al wushu di cui sono gli ultimi epigoni.
La trama, che segue la crescita di Yu, dai sei ai quarant’anni, è avvincente, basata sul ritmo veloce dato da capitoli brevi, che fanno correre il lettore da un colpo di scena al successivo, con qualche passaggio che riesce a stupire anche il lettore o la lettrice esperti.
Accuratissima la ricostruzione d’ambiente, dalle città, Macao, Hong Kong, Canton, ai paesaggi, alle prelibatezze culinarie, all’abbigliamento: tutto estremamente dettagliato, ma nello stesso tempo funzionale a calare il lettore esattamente lì, dove si svolge l’azione.



Alcuni aspetti del finale, anzi dei finali, non mi hanno convinta del tutto, forse per il desiderio, che mi sembra di cogliere, di far quadrare ogni aspetto della storia e delle relazioni fra i personaggi; ne risente un po’ il personaggio di Yu: un diverso approccio avrebbe aperto le porte anche a una lettura adulta, facendo di questo romanzo una lettura assolutamente trasversale. Ma forse è una scelta ben ponderata da parte dell’autore, che conosce Yu molto meglio di me.
Non posso non chiudere ricordando come è nato questo libro, durante il lockdown: con un gesto di grande generosità, Davide Morosinotto ha messo a disposizione dei suoi lettori, man mano che li scriveva, i singoli capitoli su una piattaforma ‘social’. Un capitolo al giorno. E noi, del circolo di lettura ‘I Luoghi Veri’, non ci siamo lasciati sfuggire questa occasione: giorno dopo giorno, abbiamo interloquito, suggerito, commentato quello che ci veniva proposto. Un esperimento incredibile di condivisione in un momento di forzata, estrema separazione.
Saremo sempre grati, e io lo sono, per questa opportunità e per la generosità di chi ce l’ha offerta.

Eleonora

“La più grande”, D. Morosinotto, R. Dautremer, Rizzoli 2020