Visualizzazione post con etichetta cumino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cumino. Mostra tutti i post

sabato 6 maggio 2017


POLPETTINE ALLA MENTA 
(quando le ossessioni si incrociano)



Il blog Lettura candita cita le polpette addirittura nella testatina, a denunciare una passione della sottoscritta per il genere merceologico.
La mia stenta piantina di menta è l'unica ad essere sopravvissuta a questo inverno confuso e quindi le voglio molto bene e la poto.
Cosa se ne deduce? Che se inviti a cena una tua amica e il dolce è la panna cotta alla menta (per sua espressa richiesta), il primo è una insalata di cous cous, piselli e menta, il secondo adatto sono delle polpettine. Alla menta.
E' un fatto di ossessione ma anche di coerenza.
Per prima cosa è mio dovere citare la fonte originaria di questa ricetta. Il libro si intitola Polpette ed è di Karen Fingerhut e Olivier Rouault, Guido Tommasi editore 2011.

Ingredienti:
500 gr di macinato di manzo
1 uovo
1 spicchio d'aglio
10 foglioline di menta fresca
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio di salsa di soia
1 dado per il brodo



Mettete le foglioline di menta in un bicchiere alto e stretto e con le forbici tagliuzzatela fino a sminuzzarla, dopo togliete l'anima verde all'aglio e spremetelo con l'apposito oggetto (oppure tritatelo in piccolissimi pezzi).
Prendete menta e aglio e tutti gli altri ingredienti, tranne il dado, e mischiateli in una ciotola. Preparate delle polpettine piccole. Nel frattempo accendete il forno a 180° e preparate un bel po' di brodo in una pentola dalla bocca larga. Quando il brodo bolle gettatevi un po' per volta le polpette e lasciatele scottare per un paio di minuti, quindi con una schiumarola, tiratele su. Disponetele in una teglia foderata di carta forno o leggermente unta e fatele dorare in forno per una decina di minuti. 



Finito.
E ci potete giocare a tris, menta contro polpetta.

Carla


venerdì 8 giugno 2012


TI RIDUCO IN POLPETTE
Il sedano rapa è bruttino all'esterno, tutto pieno di bitorzoli, duro e fibroso, ma è davvero bellissimo nel suo cuore, fatto di strane geografie di isole e continenti. A parte questo è anche molto gustoso.
Ho fatto la sua conoscenza quando la mia amica Luisa lo cucinò per me e per il professore in padella tutto tagliato a dadi.

Lo stesso professore, trovandolo su banchi al mercato di Campo de' Fiori, ne ha comprato un esemplare e lo ha portato a casa.
E adesso che cosa ci faccio? 
 
Lo riduco in 'polpette'. E così, fatta una collazione tra le varie ricette in Internet, questa è la mia proposta:



INGREDIENTI

1 sedano rapa medio 
80gr di farina di mais
4 cucchiai di olio extravergine di oliva 
foglioline di menta, sminuzzate
1/2 cucchiaino di cumino in polvere 
1/2 cucchiaino di curcuma 
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere 
sale e pepe bianco


Il bruttino sedano rapa, va sbucciato con un buon coltello, lasciando attaccata alla buccia anche il primo strato di polpa. Tagliatelo a grandi fette e poi a dadini che farete cuocere per 15 minuti a vapore nella pentola a pressione Una volta cotto, toglietelo dal cestello e trasferitelo su un canovaccio pulito perché si raffreddi e si asciughi molto bene. Una volta freddatosi, passatelo nello schiaccia patate. Un' accortezza che ho usato e che vi consiglio di seguire è quella di applicare una solo poca pressione sullo schiacciapatate all'inizio per fargli uscire un po' di acqua ulteriore. Meno acqua incorporano, meglio sarà.
Quindi spingere a dovere (attenzione che i vermetti di sedano rapa hanno il vizio di schizzare in molte direzioni tranne quella della ciotola sottostante).
Al purè di sedano rapa potete aggiungere gli altri ingredienti, oltre al sale e pepe di ordinanza.


A questo punto avete un composto piuttosto morbido. Fatene tante polpette di circa 30 grammi l'una e schiacciatele un po' ai poli. Quindi disponetele in bell'ordine sulla leccarda del forno, previa copertura della base con carta forno.


Ora dovete versarci sopra un filo d'olio, in modo che abbiano un po' di grasso anche sul fondo.
Fatele cuocere per mezz'ora a 180° .
Carla