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domenica 9 agosto 2020


BLOG DI SERVIZIO

Quando si dice essere un blog di servizio si intende anche a questo: mettere a disposizione di altri le proprie riflessioni ed esperienze, ma anche mettere più semplicemente in 'memoria' una ricetta che con il tempo andrebbe persa.

Fa caldo, molto caldo e succede di frequente che il latte perda il sapore consueto per dirigersi veloce verso quel gusto che annuncia per il giorno dopo la sua trasformazione in ricotta...
Le strade son due: o lo si lascia cagliare con serenità e lo si versa il giorno successivo nello scolo del lavandino, oppure lo si recupera, prendendolo in extremis e lo si trasforma in budino.
Ed è quello che è successo spesso in questo ultimo mese.
Va da sé che della ricetta originaria non ne ho alcuna contezza, ed è anche scontato che, per affinare le dosi, sono stati comprati e utilizzati litri e litri di latte in ottima forma.
Le strade son di nuovo due: un budino al limone e uno alla menta.



Ingredienti
per entrambe le strade: al limone e alla menta
1/2 litro di latte
30 gr maizena sciolta in 3 cucchiai del 1/2 litro di latte

Strada 1: al limone
50 gr di zucchero
la buccia di mezzo limone

Strada 2: alla menta
50 gr di sciroppo alla menta
1 cucchiaino di zucchero (facoltativo)

Sciogliete in una ciotolina la maizena con poco latte per evitare che faccia grumi. Aggiungete al resto del latte che avrete versato in un pentolino con lo zucchero e la buccia di limone per quello al limone, invece per quello alla menta aggiungete lo sciroppo e il cucchiaino di zucchero che è facoltativo perché lo sciroppo di solito è già molto zuccherato.
Fate cuocere a fuoco basso girando con un cucchiaio di legno fino a che non raggiunge una consistenza più soda e finché non vedete il latte sobbollire.
Versatelo dentro barattolini o bicchieri. Aspettate che si freddi leggermente poi mettetelo in frigo per un paio di ore, fino a quando non è diventato così tanto caldo intorno a voi che il desiderio di una merendina o di un dolcino fresco di frigo si fa impellente...


Help yourself, and enjoy!

Carla






sabato 6 maggio 2017


POLPETTINE ALLA MENTA 
(quando le ossessioni si incrociano)



Il blog Lettura candita cita le polpette addirittura nella testatina, a denunciare una passione della sottoscritta per il genere merceologico.
La mia stenta piantina di menta è l'unica ad essere sopravvissuta a questo inverno confuso e quindi le voglio molto bene e la poto.
Cosa se ne deduce? Che se inviti a cena una tua amica e il dolce è la panna cotta alla menta (per sua espressa richiesta), il primo è una insalata di cous cous, piselli e menta, il secondo adatto sono delle polpettine. Alla menta.
E' un fatto di ossessione ma anche di coerenza.
Per prima cosa è mio dovere citare la fonte originaria di questa ricetta. Il libro si intitola Polpette ed è di Karen Fingerhut e Olivier Rouault, Guido Tommasi editore 2011.

Ingredienti:
500 gr di macinato di manzo
1 uovo
1 spicchio d'aglio
10 foglioline di menta fresca
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio di salsa di soia
1 dado per il brodo



Mettete le foglioline di menta in un bicchiere alto e stretto e con le forbici tagliuzzatela fino a sminuzzarla, dopo togliete l'anima verde all'aglio e spremetelo con l'apposito oggetto (oppure tritatelo in piccolissimi pezzi).
Prendete menta e aglio e tutti gli altri ingredienti, tranne il dado, e mischiateli in una ciotola. Preparate delle polpettine piccole. Nel frattempo accendete il forno a 180° e preparate un bel po' di brodo in una pentola dalla bocca larga. Quando il brodo bolle gettatevi un po' per volta le polpette e lasciatele scottare per un paio di minuti, quindi con una schiumarola, tiratele su. Disponetele in una teglia foderata di carta forno o leggermente unta e fatele dorare in forno per una decina di minuti. 



Finito.
E ci potete giocare a tris, menta contro polpetta.

Carla


domenica 30 aprile 2017


    SMALTIRE LA MENTA

    Complici i biscotti del 'colore' preparati la settimana scorsa, ora ingombra nella mia cucina una bottiglia quasi piena di sciroppo alla menta. 
    Corre l'obbligo di smaltirlo. 
    A parte il grande classico 'latte e menta' che però è prematuro, viste le temperature, devo trovare modi per utilizzare quello sciroppo che occupa spazio utile sul piano di lavoro. 
    Neanche per idea pensare di riporlo altrove: significherebbe oblio totale. E ritrovamento fra anni. 
    Mi metto in caccia di altre ricette del colore.
    Ed ecco che cosa è stato prodotto questa volta: panna cotta alla menta.
    Di una facilità disarmante, di cui mi vergogno anche un po'. 
    Ma tant'è.

    Ingredienti
    500 ml di panna fresca liquida
    60 g di zucchero semolato
    50 ml di sciroppo alla menta
    40 g di mandorle
    12 g di colla di pesce in fogli


    Fate ammorbidire in acqua fredda 12 gr. (ma anche 11 sono sufficienti) di colla di pesce per circa 10 minuti. Quindi strizzatela a dovere, a mettetela da parte.
    In un pentolino sciogliete lo zucchero con un paio di cucchiai di panna poi aggiungete il resto della panna e portare a ebollizione lentissismamente, avendo cura di girare sempre.
    Quando bolle, toglietela dal fuoco e aggiungete il pallocco di colla di pesce e lo sciroppo di menta mai smettendo di girare in modo che la colla di pesce si sciolga uniformemente senza fare grumi.
    Quindi versate il composto in uno stampino da budino e, appena stiepidito, mettetelo in frigo per almeno quattro ore: a casa mia sono sembrate eterne...
    Per sformare senza patema, mettete per un briciolo di tempo lo stampino a bagno maria nell'acqua calda in modo che i bordi si 'scollino' con il calore. Rigirate lo stampino in un piatto di portata e decorate la cupoletta di panna cotta con una granella di mandorle che avrete avuto la cura di tostare una decina di minuti nel forno e poi sminuzzare in modo grossolano.

    Carla

sabato 22 aprile 2017


I BISCOTTI DEL COLORE

A casa nostra si chiama IL COLORE ed è una tonalità precisa di verde che tutti in famiglia conoscono e individuano alla perfezione. E' una sfumatura tra il colore del petrolio e il colore della menta. Lo chiamiamo IL COLORE, come se fosse l'unico esistente, l'unico che merita tale appellativo, il supremo fra tutti.
Ecco, un giorno in una delle mie scorribande dentro Piccole ricette (che non smetterò mai di elogiare), vedo dei biscotti che hanno IL COLORE.
Visto che è cibo, fortunatamente, tende meno al colore del petrolio e più a quello della menta.
Infatti di menta sono fatti.
Facili e adatti anche per chi non ha tolleranza nei confronti della farina.


Qui gli ingredienti:

250 gr di amido di mais
125 gr di burro
90 gr di zucchero
60 ml di sciroppo di menta
1 pizzico di sale
3 gr di lievito per dolci
200 gr di cioccolata fondente
menta secca tritata (facoltativa)

Mescolate il burro morbido a temperatura ambiente con lo zucchero fino a che diventa cremoso, quindi aggiungete lo sciroppo e continuate a mantecare il tutto poi lentamente l'amido di mais, il pizzico di sale e il lievito. Otterrete così un impasto morbido e verde. Lasciatelo riposare qualche minuto quindi stendetelo con il mattarello fra due fogli di carta forno fino a fargli raggiungere il mezzo centimetro di spessore. Con un bicchiere o un coppapasta tagliate tanti cerchi che disporrete ben distanziati sulla leccarda del forno foderata di carta forno.


Cuoceteli a 160° per 15 o 20 minuti al massimo. 
Non devono brunirsi e per questo vanno 'tenuti d'occhio'.
Una volta cotti, lasciateli freddare a dovere quindi immergeteli per metà nel cioccolato che avrete preventivamente fatto sciogliere a bagno maria.
Ridisponeteli sulla carta da forno e lasciateli freddare (eventualmente con una passata in frigo per accelerare i tempi). Se volete aggiungere aroma alla menta, decorate la parte con il cioccolato con una sfarinatura di foglie di menta secca; fatelo finché il cioccolato è ancora morbido, ovviamente.


Ecco fatto!

Carla *



*aspettando Bernardo...

venerdì 8 giugno 2012


TI RIDUCO IN POLPETTE
Il sedano rapa è bruttino all'esterno, tutto pieno di bitorzoli, duro e fibroso, ma è davvero bellissimo nel suo cuore, fatto di strane geografie di isole e continenti. A parte questo è anche molto gustoso.
Ho fatto la sua conoscenza quando la mia amica Luisa lo cucinò per me e per il professore in padella tutto tagliato a dadi.

Lo stesso professore, trovandolo su banchi al mercato di Campo de' Fiori, ne ha comprato un esemplare e lo ha portato a casa.
E adesso che cosa ci faccio? 
 
Lo riduco in 'polpette'. E così, fatta una collazione tra le varie ricette in Internet, questa è la mia proposta:



INGREDIENTI

1 sedano rapa medio 
80gr di farina di mais
4 cucchiai di olio extravergine di oliva 
foglioline di menta, sminuzzate
1/2 cucchiaino di cumino in polvere 
1/2 cucchiaino di curcuma 
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere 
sale e pepe bianco


Il bruttino sedano rapa, va sbucciato con un buon coltello, lasciando attaccata alla buccia anche il primo strato di polpa. Tagliatelo a grandi fette e poi a dadini che farete cuocere per 15 minuti a vapore nella pentola a pressione Una volta cotto, toglietelo dal cestello e trasferitelo su un canovaccio pulito perché si raffreddi e si asciughi molto bene. Una volta freddatosi, passatelo nello schiaccia patate. Un' accortezza che ho usato e che vi consiglio di seguire è quella di applicare una solo poca pressione sullo schiacciapatate all'inizio per fargli uscire un po' di acqua ulteriore. Meno acqua incorporano, meglio sarà.
Quindi spingere a dovere (attenzione che i vermetti di sedano rapa hanno il vizio di schizzare in molte direzioni tranne quella della ciotola sottostante).
Al purè di sedano rapa potete aggiungere gli altri ingredienti, oltre al sale e pepe di ordinanza.


A questo punto avete un composto piuttosto morbido. Fatene tante polpette di circa 30 grammi l'una e schiacciatele un po' ai poli. Quindi disponetele in bell'ordine sulla leccarda del forno, previa copertura della base con carta forno.


Ora dovete versarci sopra un filo d'olio, in modo che abbiano un po' di grasso anche sul fondo.
Fatele cuocere per mezz'ora a 180° .
Carla